George Clooney e Amal Alamuddin, grandi protagonisti a Venezia 74, hanno avuto da poco due splendidi gemellini, Ella e Alexander, ma prima i due hanno accolto un profugo minorenne dall'Iraq. Lui fa parte della minoranza yazida, che l'Isis persegue e massacra. Una storia terribile rivelata dallo stesso Clooney in un'intervista al "The Hollywood Reporter" per la promozione di "Suburbicon", nuovo film da regista, il sesto per lui, presentato anche alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Il ragazzo, accolto nella loro casa di Augusta in Kentucky, adesso studia all'università di Chicago ed è seguito a distanza da George e Amal. L'attore ha raccontato che quando era in Iraq, il giovane si trovava su un autobus diretto a Mosul, quando un gruppo di jihadisti hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco i due autisti del mezzo urlando: "Uccideremo chiunque voglia andare a scuola". Una storia scioccante: "Lui è riuscito a sopravvivere e ad arrivare in America, superando tutti i controlli". 

"Suburbicon", il nuovo film di George Clooney.

"Suburbicon" è una commedia-thriller scritta dai fratelli Coen negli anni Ottanta che porta in scena l'America di allora come quella di oggi. Siamo nel 1959, nel caramellato quartiere di Suburbicon, ispirato al centro di Levittown (Pennsylvania), dove gli americani difendono la loro identità bianca.In questa città arriva una famiglia di colore, i Meyers, che mettono tutto in subbuglio ma sono loro ad essere puliti e casti rispetto ai vicini bianchi. Arriveranno proprio in casa dei vicini, i Lodge, due balordi che però non si riveleranno mai abbastanza cattivi rispetto agli abitanti del quartiere. Nel cast Matt Damon e Julianne Moore.