Fuori dal giro dello spettacolo italiano da qualche tempo, Amanda Lear è ospite del salotto di Verissimo del sabato pomeriggio, intervistata da Silvia Toffanin. La conduttrice francese ha abbandonato l'Italia per tornare nella sua madrepatria, la Francia, ed ritrovare la passione per il teatro, che non ha più abbandonato. La moda è sempre stata il suo pallino, l'anno scorso l'abbiamo vista sfilare per Jean Paul Gautier a 73 anni, ma oggi per Amanda Lear moda non significa necessariamente shopping

La depressione dura quanto lo decidi tu. Se lo vuoi finisce. Non faccio più shopping, vuol dire che sto bene.

La televisione italiana sembra non mancarle particolarmente, anche se coglie l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa per un rifiuto che ha ricevuto di recente

Il teatro mi da grandi soddisfazioni, il pubblico ti comunica tutto il suo amore. La tv italiana non mi manca, il teatro è un'altra cosa. In tv tornerò forse per una fiction. Mi avevano proposto un programma in Rai ma ero troppo vecchia, ma questo discorso vale solo per le donne. Nessuno che si chiede quanti anni abbia Pippo Baudo, o Mike Bongiorno che è praticamente morto in televisione. Non è possibile che una donna non abbia rughe.

Amanda Lear entra nel vivo della sua intervista parlando dei suoi amori, lei da sempre seduttrice di uomini più giovani e anche più anziani, racconta

Gli americani hanno inventato questa parola stupida, umiliante "toy boy". Non è una storia di prede e di caccia, è una storia d'amore. E' sempre esistito, la prima passione erotica di un ragazzo molto giovane è sempre la donna più grande, e… a noi donne conviene. Io non sto cercando marito, ho 10 gatti che mi amano anche senza trucco. Dopo il teatro però c'è sempre qualche corteggiatore che mi aspetta, questo è carino. Io non soffro la solitudine, non esiste. Ci sono gli amici, il cinema, e poi faccio ciò che voglio da sola. Non c'è nessuno che mi chiede "ti ho chiamato dov'eri?" Che palle!

amanda lear a bocca aperta

Un personaggio istrionico come lei che ha giocato anche con la sua ambiguità, commenta la divisione tra sessi, e quando le viene chiesto se è favorevole ai matrimoni gay replica ironica

Non esiste più una divisione tra uomo e donna, tra etero e gay. Andiamo verso una società polisessuale e io sono favorevole a questa apertura. Sono contro i matrimoni, gay, etero o altri. C'è bisogno di firmare se ci si ama? Che noia. Meglio stare insieme senza firme né anello.

Infine Amanda racconta dei suoi amori del passato, Salvador Dalì che l'avrebbe vista dama in un castello, e David Bowie che le ha proposto un contratto discografico in America

Con Dalì non mi sono mai annoiata, aveva 30 anni più di me ma era divertente, mi faceva ridere. Ci siamo incontrati per l'amore per la pittura, io ho conosciuto un Dalì intimo, non il pittore, la sua pittura non mi piaceva, amavo Picasso. Lui era megalomane, ma ho imparato a apprezzarlo. Con Bowie ci siamo amati due anni, ma lui voleva che io facessi la cantante, anche se non avevo la voce di Mina. Poi ho capito che non era la mia strada e sono tornata in Europa dove ho iniziato la Disco music.

Il pubblico sorride ammaliato a ogni sua battuta, confermando che forse Amanda nel panorama dello showbiz italiano un po' manca. Con la speranza di rivederla presto nella fiction di cui ha accennato.