Amanda Lear, oggi 76enne, confessa di vivere male la solitudine. La vita l’ha portata a compiere delle scelte ben precise che oggi l’hanno messa di fornte a tutta una serie di rimpianti. Intervistata dal settimanale ‘Oggi’ rivela di essersi pentita di non avere mai avuto dei figli e di non essersi sposata. I suoi unici rimpianti riguardano infatti solo la sfera privata. Sotto il profilo professionale, invece, può dirsi pienamente soddisfatta

I miei rimpianti sono tutti nella vita privata. La solitudine, la mancanza di un marito, dei figli. Ma non mi lamento, è stata una mia scelta.

Oggi la showgirl e cantante esprime la sua passione per l’arte attraverso la pittura, una carriera che si è reinventata dopo essere stata per anni la musa di Salvador Dalì

Sono onorata che si stia occupando dei miei quadri Vittorio Sgarbi. Lui è proprio come Salvador Dalì: antipatico in pubblico, amabile nel privato. Cosa mi muove verso l’arte? C’è chi va al Grande Fratello, chi dallo psicoanalista, chi fa l’uncinetto. Io per trovare un mio equilibrio, per vincere le paure, dipingo.

La passione di Amanda per i toyboy.

Amanda ha avuto diverse storie importanti nel corso della sua vita, una delle quali con David Bowie. Ha sempre vissuto l’amore in maniera totalizzante e qualche anni fa raccontò di essere ancora corteggiatissima dai ragazzi più giovani. Anche lei ha contribuito a sdoganare in Italia la moda dei toyboy, lasciandosi fotografare accanto un uomo molto più giovane. La Lear non disdegna quelle attenzioni ma oggi sente forte l’esigenza di voltare pagina. I figli che ha scelto di non avere le mancano, pur se ha scelto di non lamentarsene. D’altronde, ed è la prima ad ammetterlo, quella di non averli è stata una sua scelta. L’amore vero, quello che dura tutta la vita, invece spera ancora di incontrarlo.