L'ex tronista Alessio Lo Passo é stato arrestato dai carabinieri della Sezione Catturandi del comando provinciale di Milano in esecuzione di una condanna in via definitiva a 3 anni per un'estorsione nei confronti di un chirurgo estetico nel 2014. Secondo quanto riferito dai carabinieri, Lo Passo é stato fermato sabato sera a Monza mentre andava come ospite all'inaugurazione di un locale assieme a Lele Mora e con la star del Grande Fratello Guendalina Canessa, entrambi estranei alla vicenda giuridica.

Quando lo hanno arrestato a Monza, l'altro ieri, nel corso dell'inaugurazione di una boutique, Alessio Lo Passo, 34 anni, tronista di "Uomini e donne" nel 2014 aveva pendente una condanna del tribunale di Milano per 3 anni con l'accusa di estorsione, eseguita l'altro ieri dal momento che era diventata definitiva.

L'intervento al naso, la rissa e il tentativo di estorsione.

La vicenda sarebbe iniziata proprio nel settembre 2014, quando il 34enne si sottopone ad un'operazione di chirurgia plastica al naso dal suo medico di fiducia. Dopo il primo controllo di routine, che risulta positivo, il medico riscontra, un mese dopo, una "depressione ossea" sui lati del naso, derivante da una botta o da un pugno, ma il paziente avrebbe negato qualsiasi tipo di episodio accidentale. Dopo qualche giorno, il tronista avrebbe chiamato di nuovo suddetto medico, preoccupato che la scarsa sensibilità tattile al naso e l'irregolarità potessero "compromettere la sua carriera di personaggio pubblico". A quel punto, lo stesso dottore avrebbe trovato un video in cui il Lo Passo confessava telefonicamente a Barbara D'Urso, durante una puntata di "Pomeriggio 5" che tra il 2 e il 9 ottobre era stato al centro di una rissa fuori da una discoteca di Milano, dove un gruppo di ragazzi avevano importunato la fidanzata.

Da lì a poco, stando alle ricostruzioni, il 34enne si sarebbe ripresentato nello studio del chirurgo (il 6 novembre), insieme alla fidanzata e a un 60enne "dal forte accento calabrese" chiedendo di essere risarcito per l'operazione, secondo lui andata male: la cifra si sarebbe ritrovato a chiedere sarebbe stata di 57mila euro e la minaccia sarebbe stata scandita dalla frase "torno nello studio con chi di dovere per sfasciare tutto", oltre a rovinare la reputazione dello studio stesso. Le minacce non sarebbero nemmeno finite in quella circostanza, anzi sarebbero continuate nei giorni successivi anche al telefono. I primi di dicembre il medico e il suo staff decidono di denunciare l'accaduto, quindi parte l'indagine del tribunale per estorsione in concorso.

La condanna è diventata definitiva nell'aprile 2016, ma il 34enne credeva che la vicenda si fosse conclusa per sua stessa ammissione, al momento dell'arresto, e non credeva che sarebbe stato preso. "Era tranquillo e non ha opposto resistenza" ha detto il capitano Marco Prosperi, che guida la squadra Catturandi dei carabinieri di Milano, che ha seguito l'operazione; lo stesso Mora sembrava stupito dell'accaduto. Lo Passo, incensurato, è stato portato nel carcere di Monza.