Avril Lavigne non è la vera Avril Lavigne. Quella autentica e originale sarebbe in realtà morta suicida nel lontano 2003 e quindi rimpiazzata da una sosia che porta il nome Melissa Vandella.  Sembra una storia uscita da "L'invasione degli ultracorpi", ma è in realtà una bizzarra teoria del complotto che coinvolge l'artista punk rock canadese e che negli ultimi giorni è divenuta clamorosamente virale.

Rimbalzata sui social a partire dal 13 maggio, alla vigilia del quindicesimo anniversario di "Complicated", la storia in realtà è tutt'altro che nuova e trae origine dal blog brasiliano "Avril esta morta" pubblicato alcuni anni fa. Alla base della teoria presunti cambiamenti nella voce e nell'aspetto fisico dell'artista (il che suona strano, dal momento che a 32 anni Avril ne dimostra ancora 19), senza contare che il titolo del secondo album "Under my skin" potrebbe contenere un'allusione alla presunta morte.

Avril Lavigne come Paul McCartney.

Se la storia di Avril Lavigne non suona nuova, è perché c'è un celebre precedente. Da decenni circola infatti una clamorosa leggenda molto nota agli appassionati di rock, secondo la quale Paul McCartney sarebbe morto in un incidente stradale il 9 novembre 1966, ai tempi del massimo successo con i Beatles. Proprio come nel caso della star, anche il cantante e bassista inglese sarebbe stato sostituito da un uomo a lui somigliante come una goccia d'acqua. Per questo motivo i Fab 4 avrebbero smesso di esibirsi dal vivo, lasciando però numerosi presunti indizi nelle successive canzoni e sulle copertine dei dischi per far trapelare la verità. I fautori della "morte" della Lavigne sembrano insomma aver seguito le orme della famigerata "PID" ("Paul Is Dead"), con buona pace della cantante che in questo momento sta pensando a tutt'altro: è infatti in procinto di pubblicare un nuovo album dopo quattro di assenza forzata a causa della malattia di Lyme. Ma siamo sicuri che sia lei la vera Avril?