Vittoria in tribunale di Barbara d’Urso sull’ex marito Michele Carfora. La Corte d’Appello di Roma ha ribaltato la sentenza espressa in primo grado e disposto che la celebre conduttrice di Canale5 non versi al suo ex alcun mantenimento. L’assegno divorzile era stato disposto dal Tribunale di Roma in primo grado successivamente alla separazione tra i due, avvenuta nel 2006 con il consenso di ambo le parti. La scelta di separarsi era avvenuta a distanza di 3 anni dal matrimonio.

La Corte d’Appello ha disposto oggi l’esonero dell’anchor woman di Canale5 dal versamento dell’assegno di mantenimento. La ragione è da ricercare nella scelta di Carfora di formarsi una nuova famiglia. Il fatto di avere una nuova compagna, un’altra convivenza e una figlia “ha determinato il venire meno dell'obbligo di solidarietà post-coniugale”. Carfora aveva ammesso la convivenza in questione durante il processo, pur specificando che la stessa, durata  dal 2009 al 2016, si era interrotta. La Corte d’Appello, in ottemperanza a una serie di sentenze vergate recentemente dalla Cassazione, ha deciso di applicare il principio secondo il quale una nuova famiglia di fatto, "rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale", determina il decadimento dell’assegno divorzile e non la semplice sospensione dello stesso, indipendentemente dalle sorti del nuovo nucleo familiare.

Infine, la sentenza dispone che il mantenimento non sia dovuto anche perché entrambi i coniugi, all’epoca del matrimonio, si mantenevano autonomamente in virtù del proprio lavoro all’interno del mondo dello spettacolo. La sentenza conclude, dunque, la battaglia legale tra i due, con Carfora che aveva trascinato in tribunale l’ex moglie per riscuotere il pagamento dell’assegno di mantenimento che la Corte d’Appello sostiene oggi non gli sia mai stato dovuto.