Nei mesi scorsi, si è appreso che Nina Moric è stata rinviata a giudizio per aver definito Belén Rodriguez ‘viado', nel corso di un'intervista rilasciata al programma radiofonico ‘La zanzara'. La modella aggiunse: "Anzi mi scuso coi viado per averli paragonati a Belén Rodriguez, è una strega cattiva e prima o poi verrà fuori".

In queste ore, si è aperto il processo per diffamazione, nel corso del quale si è aggiunta un'aggravante. Secondo quanto riportato da Ansa, infatti, oltre all'accusa di aver definito la showgirl argentina ‘viado', si è aggiunta quella di aver attribuito "un fatto determinato" nella presunta diffamazione. In questo caso, la pena prevista va da 1 a 6 anni.

In particolare, la modella ha affermato che Belén – all'epoca della relazione con Fabrizio Corona – fosse solita girare nuda per casa davanti al piccolo Carlos. Le parole di Nina Moric, pronunciate sempre nella stessa intervista, furono

"Non è una bella persona come tutti credono, perché quando si trattava di mio figlio girava per casa nuda, mio figlio ha avuto gli incubi quando aveva cinque anni, lei mi minacciava di morte…minacciava che portava via mio figlio".

Il giudice Maria Pia Bianchi della quinta sezione penale del Tribunale di Milano, ha accolto l'istanza della Procura che ha chiesto che a Nina Moric venisse contestata anche questa aggravante. Gli atti sono stati ritrasmessi alla Procura, per la riqualificazione del reato contestato. Una volta scritto il nuovo capo di imputazione, le parti saranno convocate per l'udienza preliminare. Nina Moric è difesa dall'avvocato Solange Marchignoli e non è detto che non scelga la formula del rito abbreviato.