Dopo le numerose chiacchiere circolate intorno alla gravidanza di Beyoncè, la cantante ha finalmente dato alla luce la sua prima bambina, la piccola Ivy Blue Carter, nata nella tarda serata di ieri presso il Lenox Hill Hospital di New York dove, qualche giorno fa, si era registrata sotto il falso nome di Ingrid Jackson allo scopo d’ingannare i paparazzi per il più lungo tempo possibile. A nascita avvenuta, però, i due hanno voluto confermare alla stampa il lieto evento anche se, da pochi minuti, la notizia del fiocco rosa si era già sparsa alla velocità della luce e battuta dai più importanti tabloid americani.

Shawn Carter, vero nome del rapper Jay Z, ha confermato la nascita della bambina al settimanale E! Entertainment, aggiungendo di aver partecipato al parto al fine di aiutare sua moglie nel momento più bello e delicato della loro vita di coppia. Per fortuna, madre e figlia godono di ottima salute sebbene a Beyoncè sia stato praticato un taglio cesareo perché non sussistevano le condizioni che avrebbero permesso ai medici e alla mamma di proseguire con un parto naturale.

I gossip sulla gravidanza di Beyoncè

L’ospedale in cui Beyoncè e la piccola Ivy Blue sono ricoverate viene costantemente piantonato da un servizio di sicurezza ingaggiato dai neo genitori per impedire che alla piccola siano scattate fotografie non autorizzate. Sebbene sia consapevole che mostrare la bambina al mondo intero è l’unico modo di far cessare i rumors, l’artista ha deciso di attendere ancora qualche tempo, incurante dei pettegolezzi circolati in relazione alla sua fantomatica falsa gravidanza, voci che lei stessa ha puntualmente smentito.

il Lenox Hill Hospital

La necessità di mantenere il più stretto riserbo sulla nascita ha infastidito perfino i sanitari impiegati presso l’ospedale che sono stati invitati a consegnare momentaneamente ogni cellulare dotato di fotocamera o telecamera nel timore che qualcuno tra loro potesse fotografare la piccola e vendere gli scatti all’esterno. Anche le telecamere di sicurezza sono state momentaneamente disattivate su ordine del sistema di sicurezza ingaggiato dal neo papà. Una segretezza degna dei migliori film sulla CIA alla quale, però, né Beyoncè né il suo innamorato marito hanno intenzione di rinunciare almeno fino a quando saranno loro stessi a decidere di mostrare al mondo la loro bambina. Magari attraverso una ben remunerata esclusiva.