L’immagine che Chiara Galiazzo dà di sé stessa oggi è quella di una donna che si è riconciliata con il mondo. Uscita indenne dal tritacarne rappresentato dalla vittoria a X Factor, rivela al corriere della Sera di aver costruito una nuova versione di sé mattone dopo mattone. Ha rimesso in discussione la sua figura, la sua sica e perfino il modo di pensare alla sua carriera. Oggi, a 30 anni compiuti, può dirsi finalmente soddisfatta di quello che è diventata

Dai ventisei ai ventinove anni ho vissuto una specie di post adolescenza peggiorata, un vero casino. C’è stato lo tsunami del talent: un’esperienza che ho subito passivamente, perché tutto quello che mi è capitato non lo decidevo io. La musica è una passione ma anche in questo lavoro bisogna sapersi organizzare. Io non sapevo sfruttare i tempi morti, quei mesi in cui non si sta promuovendo un disco e che bisognerebbe utilizzare per pensarne un altro. Se non sei abituato perché è la prima volta che ti capita, è un periodo di dura autogestione. Un più, anche se ho studiato canto e fatto decine di provini, quando finalmente si entra in un talent si pensa che tutto debba succedere sempre velocemente. Non è così: la carriera va costruita mattoncino per mattoncino. Ero confusa, e in quei momenti è normale poi cantare brani dei quali dopo ti chiedi il perché. E così, dopo il talent, ho finito per prendere peso: dodici chili, accumulati mangiando senza regole, come un’universitaria fuori sede.

La crisi sarebbe stata profonda. La Galiazzo racconta che, prima della risalita, sarebbe stata male

Stavo male, mi sentivo un’altra persona. Andare a cantare in tv era diventato un problema. Non sapevo nemmeno più come vestirmi: una volta ero ospite in una trasmissione ed ero talmente agitata che la persona che mi truccava si dovette spogliare per prestarmi i suoi abiti.

Poi è arrivata la svolta e, con essa, la nuova Chiara. Dimagrita, decisa a fare di testa sua e consapevole di non dover necessariamente andare incontro all’autodistruzione per inseguire la donna che avrebbe voluto essere

Ho iniziato un percorso di terapia, ho abolito l’alcol, ho smesso di fumare e l’alimentazione diversa è stata la prima grande novità. Sono diventata vegetariana. Non mangio più carne e ho tolto i latticini.