Maurizio Costanzo si racconta senza filtri al settimanale Oggi. Dalla malinconia come paradossale cura alla depressione al rapporto d'amore profondo con Maria De Filippi, il re del talk show italiano svela un lato inedito di sé: quello capace di emozionarsi, che sia di fronte ai ricordi della sua famiglia o alle storie difficili e commoventi dei programmi della moglie.

Grazie a Dio sono sempre stato, fin da piccolo, un produttore di malinconia e sono convinto che la stessa sia il più grande scudo contro la depressione. Non piango spesso. Però mi capita di commuovermi. Quando con la memoria rivedo i volti di mio padre e mia madre e quando, sono sincero, mi rivedo in alcune storie di C’è Posta per Te. Mi capita quando vedo che un padre rincontra un figlio o quando, al contrario, capisco che un figlio vuole tornare sinceramente ad abbracciarsi con il suo papà: mi sento coinvolto in prima persona e mi commuovo.

Bellissime sono le parole che Costanzo rivolge a Maria De Filippi

Quando è stata l’ultima volta che ho detto “ti voglio bene”? Oggi. A mia moglie. Maria è la persona più importante che ho incontrato nella mia vita. La persona, come dissi 22 anni fa prima di sposarla, nella mano della quale si può morire.

Il matrimonio tra Maurizio Costanzo e Maria De Filippi.

Maurizio Costanzo ha sposato Maria De Filippi il 28 agosto 1995 , dopo oltre cinque anni di fidanzamento. Il matrimonio è stato celebrato con rito civile al comune di Roma dall'allora sindaco, Francesco Rutelli. Nel 2004 i coniugi hanno adottato Gabriele, all'epoca tredicenne. Maria era al suo fianco anche il 14 maggio 1993, quando Costanzo fu vittima di un fallito attentato in via Fauro a Roma, organizzato da Cosa Nostra per ritorsione verso i suoi programmi contro la mafia. In precedenza, Costanzo ha avuto altre tre mogli: è stato sposato con la fotoreporter Lori Sammartino (per circa un anno nel 1963), con la giornalista Flaminia Morandi (dal 1973 al 1984) e con Marta Flavi (dal 1989 al 1990, con divorzio nel 1994), oltre a una lunga convivenza con Simona Izzo dal 1983 al 1986.

"Per chi scrissi Se telefonando? Chi se lo ricorda"

Infine, sempre dall'intervista a Oggi, un simpatico aneddoto. Costanzo, curiosamente, non ricorda più chi fosse la donna a cui dedicò "Se telefonando", la celeberrima canzone che scrisse nel 1966 e che venne portata al successo da Mina: "Non mi ricordo affatto a chi pensassi quando ho scritto quel testo? Negli anni più volte ho cercato di fare un tuffo nella memoria per ricordarmi a chi fossero dedicati quei versi, ma niente. La risposta è “non lo so”".