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Corona scrive dal carcere: “Giletti vergognati, sulla D’Urso inutile ogni commento”

Una lettera inviata e pubblicata dal suo sito Social Channel per rispondere alle accuse mosse qua e là nelle varie trasmissioni tv, sia Rai che Mediaset, dalle quali solo Mentana pare essere esente. Fabrizio Corona è tornato, le grate della sua cella di certo non lo fermeranno.

Corona scrive dal carcere:

Una risposta secca alle accuse mosse dapprima da Massimo Giletti su Rai 1 e poi da Barbara D’Urso su Canale 5, la quale aveva già ampiamente rimarcato i cattivi rapporti che la legavano a Fabrizio Corona, reo di aver infamato suo figlio, avendo fatto passare a suo dire una sigaretta per una canna. Le parole del noto re del gossip non sono state di certo migliori e, direttamente da dietro le grate della sua cella, non sono tardate ad arrivare, attraverso una lettera pubblicata oggi sul suo sito Social Channel.

Giletti “vergognati e non fare lo schiavo” - Nella lettera aspre parole verso un certo tipo di giornalismo poco informato, che ha tentato in tutti modi di farlo passare come quello che non è e ha avallato i racconti di personaggi lontani anni luce dalla sua storia. In primis Massimo Giletti, che lo avrebbe accusato di essere “un criminale” e di aver “industrializzato il denaro per le estorsioni”, rendendo così “l’appello di tua madre ridicolo”. Tuona la risposta da Busto Arsizio e arriva decisa in difesa di un qualcosa che, stando al suo racconto, è stato punito severamente senza motivo:

Giletti vergognati, studia e non fare lo schiavo. Primo, non sono un fotografo, vendo foto, che sono di proprietà dei fotografi. In 7 anni ho fatto 120000 servizi, di cui ne ho venduti ai privati solamente 8. Per 5 di questi casi sono stato assolto, per altri condannato a 1 anno e 5 mesi per tentata estorsione, e nel caso Trezeguet – assolutamente identico a quello Gilardino, per il quale sono stato assolto – sono stato condannato a 5 anni. È stato chiamato un amico di Trezeguet – proprio come nel caso Gilardino – ci siamo incontrati in un bar in cinque, tre loro, io e un amico, e ridendo e scherzando gli ho mostrato i 45 scatti non compromettenti. Le foto non potevo regalarle, perché di proprietà dei fotografi. La cifra di 25000 euro, che il matematico ritiene assurda, era inferiore al valore della richiesta. Gliele ho lasciate, non potevo minacciare di pubblicarle perché non sono un editore; dopo un giorno, ringraziandomi, mi ha detto di volerle comprare, e gli ho fatto una ricevuta. Le modalità sono identiche al caso Gilardino, per il quale sono stato assolto; Per questo caso, invece, sono stato condannato a 5 anni, nonostante non si tratti di estorsione. Senza fare la vittima o il personaggio.

“Inutile ogni commento per la D’Urso” - Stesso trattamento per Barbara D’Urso, per la quale però ha speso molte meno parole, sebbene in maniera ancor più incisiva:

Passando a Canale 5, è inutile ogni minimo commento. Tutti sanno che i miei rapporti con la conduttrice sono quelli che sono, e il parterre, compreso il mio grande amico Sorge, sembrava il cast di Avanti un altro di Bonolis.

Si salva solo Mentana - L’unico giornalista esente da questi attacchi è stato Enrico Mentana, che avrebbe portato avanti il caso con la dovuta serietà e, soprattutto, con la professionalità necessaria:

L’unico giornalista serio è Enrico Mentana, che ha raccontato in diretta i fatti, dimostrando la mia assoluta innocenza.

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