Luigi Mario Favoloso è stato ospite della puntata di ‘Pomeriggio 5' trasmessa mercoledì 12 aprile. Il fidanzato di Nina Moric si è difeso dalle accuse mosse da Fabrizio Corona. L'ex re dei paparazzi ha detto di ritenere Favoloso, il responsabile della bomba carta esplosa sotto casa sua nell'estate del 2016.

Lo scopo dell'uomo, sarebbe stato quello di far ottenere a Nina Moric la custodia di Carlos. In merito, Favoloso ha commentato: "È un tentativo per far parlare di questo processo. L'ho presa con una risata, Nina ancora più di me, perché mi conosce e sa come sono andate le cose. Anche lei pensa che sia un modo per far parlare di questo processo".

In queste ore, la modella lo ha difeso sui social. Favoloso ha formulato delle ipotesi sui motivi che avrebbero spinto Corona a fare il suo nome

"Perché ha fatto il mio nome? Mi sono dato parecchie spiegazioni. Per prima cosa, credo che lui abbia sempre una sorta di competizione con Nina, gli è rimasto un sentimento nei confronti di Nina. Questo l'ho visto in tante situazioni. Immagina lui in galera e immagina Nina felice, a casa, che sta facendo tante cose lavorativamente. Lui lo sa, non è stupido, vede che è una persona che sta bene, lavora, fa tante cose e cercare di mettere un po' di veleno nella vita degli altri, credo sia uno degli scopi. Poi sa come sono fatto. Magari immaginava una fortissima reazione social, sapeva che sarei venuto qui e quindi ha fatto tutto questo per far parlare di sé. La settimana prima aveva tirato in ballo Belén, che è stata la sua ex fidanzata".

"È vero, ho telefonato alla madre di Corona e a Francesca Persi"

Corona lo ha anche accusato di aver minacciato la madre Gabriella, dicendole "che la prossima che avrebbe avuto un attentato sarebbe stata lei". Favoloso ha ammesso di averla chiamata ma ha negato di averla minacciata

"Sì, è vero che ho telefonato alla mamma e anche alla Persi, ma non le ho minacciate. Ci sono state delle telefonate anche un po' particolari perché era un momento in cui, con la mamma di Fabrizio c'erano dei problemi. Io credo che se realmente avessi minacciato la Persi, il giorno dopo esplode la bomba e il giorno dopo ancora chiamo Gabriella, la mamma di Fabrizio e le dico quella frase…Se fosse andata così penso che Corona mi avrebbe denunciato. Invece, non mi hanno denunciato".

Anche Francesca Persi, ha fatto il nome di Favoloso, nella sua testimonianza: "Il 20 luglio dell'anno scorso, ricevo una telefonata da Favoloso che con tono minatorio mi dice ‘Convinci Fabrizio a dare il bambino a Nina per le vacanze, altrimenti succede un casino'". In proposito, Favoloso si è difeso

"È vero che l'ho chiamata, anche se non ricordo se fosse il 20 luglio. L'ho chiamata e le ho detto ‘Dai, convinci Fabrizio a dare il bambino a Nina per le vacanze', perché mi sembrava giusto. Però ‘succede un casino' non sono parole mie. Poi lei mi disse che aveva avuto una rapina in casa e io le ho detto che le avrei dato una mano, ma solo per convincerla a vedermi perché credevo che da vicino sarei stato più convincente".

"Se mi chiameranno a testimoniare, ci sarà da divertirsi"

Secondo quanto dichiarato dall'avvocato Chiesa, Favoloso sarebbe tra i testimoni a favore di Corona, che verranno presto chiamati in aula. Il fidanzato di Nina Moric, però, sostiene di non aver ricevuto ancora alcuna comunicazione

"A me non risulta. Al momento nessuno mi ha chiamato e nessuno mi ha mandato carte a casa, quindi…[…] Se mi chiamano ci vado però c'è un piccolo problema. Io non devo andare come testimone, mi hanno accusato. In realtà, io devo andare a fare l'imputato nel processo di un altro. Quindi io mi presenterò lì e cercherò di capire un attimino come stanno le cose. Non sono stupido, la situazione me la gioco bene. Sono molto felice di avere questa opportunità perché la differenza tra un testimone normale e un testimone imputato è che quello normale deve rispondere alle domande, se vado lì come imputato la cosa cambia. Posso raccontare quello che mi pare e allora lì ci divertiamo veramente Barbara. Quindi sono veramente felice di questa cosa. È un'opportunità che mi hanno dato, non è un danno".