Francesco Sarcina racconta i suoi lati più intimi in un'intervista rilasciata a Io Donna. Più che parlare della sua carriera musicale o di quella televisiva, dall'esperienza come coach ad Amici a quella di concorrente a Pechino Express con la moglie Clizia Incorvaia, l'ex frontman de Le Vibrazioni parla della sua vita privata, di papà che è riuscito a ricucire vecchie ferite proprio grazie all'amore dei figli.

"A 20 anni ero arrabbiato"

Francesco è padre di Tobia Sebastiano (9 anni, venuto al mondo da una precedente relazione) e di Nina, nata nel 2015 dall'amore con Clizia, che aveva sposato pochi mesi prima. Nel passato del cantante, c'è però un trauma doloroso: la separazione dei genitori quando lui era un adolescente, che portò la madre a trasferirsi lontano da Milano, la città in cui Francesco è nato e vive da sempre.

Sembro uno sempre arrabbiato. A vent'anni lo ero. Venivo da una situazione non bella, con i miei che si erano separati male, non c’erano soldi. Per due anni con mio padre abbiamo vissuto in una casa occupata. La rabbia è un modo di reagire a certe cicatrici.

"Grazie ai figli so che noi genitori possiamo sbagliare"

La separazione dalla madre ha influito molto sulla vita di Francesco. Grazie ai suoi bambini, però, l'artista è riuscito a riavvicinarsi a lei e a capire quando è difficile essere genitori

Un lato nero c’è stato. E ammetto che per un po’ non ero ben disposto nei confronti delle donne. Ero molto egocentrico e disilluso. Pensavo: mi avete raccontato questa storia della famiglia, dei valori… e invece crolla tutto in un attimo. I figli mi hanno ammorbidito. Mi hanno fatto realizzare che tutti possiamo fare degli errori perché essere genitori può metterti in seria difficoltà. Ora capisco mia mamma molto più di quanto la capissi all'epoca. È una persona molto viva, intelligente e divertente. Credo anche di assomigliarle. Oggi abbiamo un ottimo rapporto e mi sento più vicino a lei ora di quando ero ragazzino.

Che papà è Francesco Sarcina? "Non sono per le regole ma per gli esempi. Lascio che cadano perché è così che imparano a rialzarsi. Ma voglio che almeno quando siamo a tavola ci riuniamo tutti per confrontarci. Si spegne la tv e si parla".