La terza puntata serale del Grande Fratello Vip, andata in onda lunedì 3 ottobre, potrebbe stata probabilmente la più turbolenta dell'intera edizione. Lo scandalo per le dichiarazioni omofobe di Clemente Russo e per gli insulti indirizzati a Simona Ventura dallo stesso Russo (insieme a Stefano Bettarini) sono costati al pugile la squalifica dal programma. Non sarà stato facile per Ilary Blasi, per cui il GF Vip rappresenta la sua prima conduzione importante, gestire le polemiche e chiarire la presa di distanza del reality dalle dichiarazioni in questione. Per fortuna, a sostenere la conduttrice è accorso nientemeno che suo marito Francesco Totti.

Il capitano della Roma, reduce dalla grandiosa festa per i suoi 40 anni, è stato al fianco della moglie, seguendo la trasmissione dietro le quinte e correndo al suo fianco nei momenti di pausa. La Blasi, senza farsi troppo intimorire dal peso di una puntata che ha affrontato temi come la misoginia, l'omofobia e addirittura il femminicidio (ma anche la rissa tra le Mosetti e Giulia De Lellis), ha mantenuto costantemente il sorriso. Forse anche perché consolata dalla presenza di Totti, cui è legata da ben undici anni di matrimonio e tre figli (l'ultima, Isabel, è nata a marzo 2016).

GF Vip: la squalifica di Russo, le lacrime di Bettarini.

Ora, ci si chiede se il GF Vip è andato davvero troppo oltre e se i provvedimenti presi dalla produzione siano sufficienti. La questione Bettarini- Russo ha scatenato l'ira di Simona Ventura (che, chiamata in causa con la sua vita matrimoniale messa alla berlina, ha deciso di intraprendere azioni legali contro entrambi), l'intervento del Ministro della Giustizia e la condanna dell'Arcigay, che ha invitato il pubblico a cambiare canale. Difficile che gli spettatori accettino: la lettera di scuse di Russo e i momenti di sconforto di Bettarini, che con le sue crisi di pianto ha addirittura ammesso di non aver ancora superato la rottura dalla Ventura, stanno inevitabilmente attirando l'attenzione. E chissà, forse il "bello" del GF Vip deve ancora venire.