Gabriele Paolini è stato condannato a 5 anni di reclusione per i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione minorile, possesso di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale. Si è conclusa così la vicenda che costò al celebre disturbatore televisivo l'arresto il 10 novembre del 2013 e la detenzione in carcere per 19 giorni e altri 20 mesi di domiciliari, con braccialetto elettronico, per una serie di rapporti sessuali avuti con minorenni in cambio di soldi e regali. Tutte accuse che Paolini ha sempre respinto negando di avere mai indotto nessun minore alla prostituzione.

Il Tribunale di Roma conclude il processo con la condanna a 5 anni di reclusione per i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione minorile, possesso di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale.