Hopper Penn, figlio di Sean Penn e dell'attrice Robin Wright, ha confessato di essere stato dipendendente da droghe, in particolare di metanfetamina. Intervistato dall'Evening Standard, il ragazzo 23enne ha raccontato di essere stato fortemente a rischio fino al 2014 quando, dopo essersi svegliato in un letto di ospedale, ha iniziato un percorso di rehab che lo ha portato ad uscire dal tunnel. Da quell'anno è pulito e non tocca più la cosiddetta crystal meth (così chiamata perché i pezzi di metanfetamina hanno un aspetto similare ai cristalli)

Mi facevo di un sacco di roba. Ma la meth è stata quella che mi ha fatto toccare il fondo.

L'aiuto del padre Sean Penn.

Il racconto di Hopper è molto intenso e un ruolo importante in questa storia ce l'ha avuto proprio il padre, uno degli attori più noti al mondo, che di dipendenze qualcosa ne sa, vista la sua assidua frequentazione con l'alcol in passato: "Sono andato in rehab – racconta Hopper – perché un giorno mi sono svegliato in un ospedale e mio padre mi ha detto: "Rehab? O preferisci la panchina della fermata dell'autobus". Oggi Hopper Penn è definitivamente uscito dal tunnel della droga e lo dice con soddisfazione, ricordando quello della dipendenza come un momento terribile della sua esistenza.

Per fortuna che ne sono uscito – dice oggi il giovane – perché è stato il periodo più brutto della mia vita. Non è divertente quando si arriva al punto in cui hai semplicemente bisogno di quella sostanza"

Hopper Penn non è il primo figlio di illustri personaggi del mondo del cinema a finire vittima di una dipendenza. Eclatante, negli ultimi anni, è stato il caso del figlio di Tom Hanks, Chet, che nel 2014 si confessò sui social network rivelando di aver chiesto aiuto, incapace ad uscire da solo dai suoi problemi di droga: "Finalmente, all'età di 24 anni, ho deciso di chiedere aiuto. Dopo cinquanta giorni di sobrietà, posso dire onestamente di essere felice come non sono mai stato. Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che tengono a me, incusi i miei fan".