Oramai, quando si parla di Gigi Buffon e Ilaria D'Amico, non si fa altro che discutere e immaginare il loro matrimonio. La coppia, insieme oramai dal 2014, ha messo al mondo il piccolo Leopoldo Mattia da un anno circa e le cose, tra loro due, non potrebbero andare meglio. Si godono i momenti di intimità, ma riescono a tenere insieme i due nuclei familiari, con il figlio di lei e quelli nati dalla copia Buffon-Seredova. Insomma servirebbe quella che è considerata da tutti la ciliegina sulla torta, il passo finale, teso a consacrare definitivamente il loro amore. Ma a quando pare è un'urgenza che si avverte solo dall'esterno, perché da dentro, Gigi Buffon e Ilaria D'Amico non percepiscono alcun senso di priorità. Così come ha spiegato la conduttrice, che in un'intervista a Vanity Fair si è definitivamente aperta sull'argomento

Questo matrimonio è un’ossessione della stampa. La data non c’è. Comunque sarà una festa senza annunci e senza clamore, la celebrazione intima di un’unione che è già scambio di tutto, amore per i figli, passioni comuni, aiutarsi nelle cose di ogni giorno.

La famiglia allargata.

La famiglia allargata, appunto, quattro figli che i due sanno far convivere, anche grazie a una situazione familiare tranquilla dopo la separazione del portierone della nazionale dalla sua ex Alena Seredova: "Non sono affatto una madre sergente – spiega Ilaria D'Amico – Se la fotografo da fuori, la mia famiglia la sento come un disegno armonico, disordinato ma perfetto. Quattro bambini (Leopoldo Mattia, 1, nato dall’unione con Buffon; Pietro, 7 anni, avuto dall’ex marito Rocco Attisani; Louis Thomas, 9, David Lee, 7) che ridono, litigano, si raccontano liberi di essere loro stessi. E non mi manca niente, neanche la femmina che pure ho desiderato". 

Il dualismo con Diletta Leotta che non c'è.

Poche settimane fa la conduttrice di Sky Calcio Show, in un'altra intervista, aveva affermato che prima o poi, fisiologicamente, il suo rapporto con il calcio in tv sarebbe andato scemando, anche e soprattutto per l'incombere dell'esigenza di fare anche altro, tornare a temi diversi, come ha già fatto in passato. In quest'ottica, c'è stato chi ha pensato che le parole della D'Amico potesse essere anche dipesa da una rivalità presunta con Diletta Leotta, a detta tutti un astro nascente della tv al femminile di Sky Sport, destinata inevitabilmente a prendere il suo posto. Lei, manco a dirlo, smentisce

Se fossimo maschi nessuno si sarebbe permesso confronti, ipotesi di successione. Fu lungimirante Daria Bignardi, quando arrivai a La7: “Vedrai, ci metteranno contro. E diranno che una soffre la presenza dell’altra.