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John Kennedy era perverso: parla l’amante Mimi Alford

A distanza di 50 anni dall’incontro con l’uomo che le avrebbe cambiato la vita, l’ex stagista Mimi Alford si racconta in un’autobiografia che svela i dettagli più scabrosi della relazione più torbida che questa donna abbia mai vissuto: quella con il Presidente John Fitzgerald Kennedy.

John Kennedy era perverso: parla l'amante Mimi Alford.

Dopo quanto emerso rispetto alla vita privata vissuta sempre sul filo del rasoio del Re Juan Carlos, continuano gli approfondimenti legati al filone “reale” e non solo, con biografie autorizzate e non che puntano a svelare i dettagli più piccanti legati alle vite private dei personaggi che hanno segnato lo scorso secolo. Personalità influenti alle quali il pubblico è rimasto particolarmente legato proprio per l’unicità di quanto questo uomini e donne hanno vissuto. A riportare l’attenzione del pubblico sul mondo politico americano del passato, quello legato all’intramontabile famiglia Kennedy, è l’ex stagista Mimi Alford, una scrittrice oggi 69enne che ha deciso di raccontare la sua relazione con l’uomo grazie al quale, quando aveva soli 19 anni, perse la verginità: John Fitzgerald Kennedy.

La loro fu una storia bollente, cominciata durante il matrimonio tra il Presidente degli Stati Uniti d’America e la moglie Jackie Kennedy, la donna che gli è stata vicina fino alla morte. La Alford racconta quanto accaduto tra loro all’interno del libro Once Upon a Secret: My Affair with President John F. Kennedy and Its Aftermath che sarà pubblicato il prossimo 9 febbraio. Un’opera che svela un lato inedito di John, ancor più scabroso dei pettegolezzi relativi alla sua storia con Marilyn Monroe. Mimi entra per la prima volta alla Casa Bianca nell’estate del 1962 con la mansione di stagista. L’incontro con il Presidente di allora sarebbe avvenuto poco dopo quando, durante un party in piscina e con la scusa di mostrarle la residenza simbolo del potere americano, la conduce nella camera da letto di Jackie dove tenta di sedurla:. Ecco il racconto della donna:

Dopo avermi condotto in camera da letto, provò a baciarmi e io opposi resistenza. A quel punto mi chiese: “Non l’hai mai fatto?” e dopo che gli ebbi mormorato un no, cercò di rassicurarmi. Fu in quella camera che si consumò la mia prima volta con il Presidente. Ero scioccata. Lui invece era tranquillo, e si comportava come se fosse successa la cosa più naturale del mondo.

Quel rifiuto a Ted Kennedy

Mimi Alford

Mimi Alford, la stagista del Presidente

La Alford non nasconde nulla del suo rapporto con John, rifiutandosi perfino di mostrarsi imbarazzata di fronte ai dettagli più piccanti, e forse dolorosi, di quanto accaduto con Kennedy. Il loro fu probabilmente un amore a senso unico, basato su uno speciale gioco di potere, lo stesso che l’uomo non si è mai risparmiato di utilizzare nei confronti di una stagista che ne ha ovviamente subito il fascino tanto da cedere a una serie di richieste troppo bollenti perfino per essere raccontate:

Il Presidente si è sempre rifiutato di baciarmi sulle labbra. Una volta, durante un party organizzato al ranch di Bing Crosby, mi costrinse a inalare droga per rendermi più disinibita. Corsi fuori dalla stanza piangendo. Un’altra, invece, mi convinse ad avere un rapporto orale in piscina con il suo assistente e amico Dave Powers, mentre lui rimaneva a guardare. Dissi di sì, ma, quando mi chiese di ripetere l’esperienza anche con suo fratello Ted Kennedy mi rifiutai. Non l’ho mai chiamato per nome, lo chiamavo “Signor Presidente” anche quando eravamo a letto. Una volta, gli confessai il timore di essere rimasta incinta e Kennedy mi fissò un appuntamento da un medico nell’eventualità dovessi abortire. Il fatto di essere desiderata dal più famoso e potente uomo d’America amplificava così tanto i miei sentimenti che ogni resistenza era impossibile. Ecco perché non ho mai detto no al Presidente. Continuammo a stare insieme anche quando il mio stage terminò e io ritornai a casa. Tornavo a Washington con l’aereo presidenziale quando Jackie era fuori città. Ci vedemmo l’ultima volta il 15 novembre del 1963. Ero fidanzata e stavo per sposarmi ma lui mi promise che, al suo ritorno dal viaggio a Texas, ci saremmo rivisti. Io obiettati che di lì a poco mi sarei sposata e lui, sorridendomi, mi rispose che ci saremmo rivisti lo stesso.

Kennedy muore a Dallas tre giorni dopo, in occasione di un attentato le cui cause sono rimaste ancora oggi avvolte dal mistero, contribuendo a rendere la sua vita una leggenda.

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