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L’addio di Rocco Siffredi a Schicchi: “Come un padre, a lui devo tutto”

L'affetto e la riconoscenza per avergli dato i natali artistici, ma soprattutto la stima nei confronti del primo regista a luci rosse ad aver pensato al cinema hard tutto made in Italy. Rocco Siffredi saluta il suo maestro Riccardo Schicchi, unendosi al cordoglio per la scomparsa.

L'addio di Rocco Siffredi a Schicchi:

Dopo l’annuncio commosso di Eva Henger tutto il mondo dello spettacolo e gli addetti ai lavori del cinema a luci rosse, si sono uniti al dolore  per la morte di Riccardo Schicchi. Una delle dimostrazioni d’affetto e di stima più forti arriva da Rocco Siffredi, colui che si definisce l’allievo di Schicchi. L’attore hard riconosce a Schicchi il merito di essere stato il primo, lungimirante regista a luci rosse a creare business attorno al mondo del porno. Le prime dichiarazioni di Rocco arrivano al Corriere della Sera e tramite la sua pagina Facebook:

È stato un padre per me, a Riccardo devo tutto. Per l’Italia della pornografia questo è un grave lutto. Non c’è stato nessuno come lui che ha creduto così tanto al made in Italy pornografico. Sono nato con lui, nell’agenzia Diva Futura. Avevo 20 anni quando mi scelse: sono stato l’unico uomo tra tutte le sue donne Cicciolina, Moana, Malù, Ramba, accettato perché era un amante della bellezza. E’ stato lui a sdoganare tutto il mondo del porno, all’epoca di Ilona Staller, del partito dell’Amore e di Diva Futura. Io sono venuto dopo e grazie a lui, a me dicevano che ero un figo, lui si prendeva gli insulti dei benpensanti. Schicchi ha sempre fatto questo lavoro con passione, pensando ad un’arte. Certo aveva fiutato il business, è stato un genio del porno italiano, ma lavorava con grande trasporto.

Il triste epilogo della vita di Riccardo colpisce nel profondo il suo allievo, che lo ricorda anche negli ultimi incontri quando ormai la malattia aveva avuto la meglio:

Malato da anni, praticamente cieco e con le gambe che si sbriciolavano, ma sempre con quel sorriso stampato. I suoi ultimi lavori erano la cura di qualche ragazza in chat, non certo la fine che meritava.

Anche su Facebook Rocco ricorda il regista, definendosi ancora una volta “allievo”, con parole d’affetto e riconoscenza:

rocco su schicchi

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Approfondimenti: riccardo schicchi, rocco siffredi

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