In occasione dell’incontro “Il tempo delle donne”, organizzato da Repubblica a Milano, Flavio Briatore commenta quello che ritiene essere uno dei benefici indotti dall’emancipazione femminile. L’imprenditore italiano, già autore di alcune frasi fraintendibili che gli sono costate per settimane il biasimo degli italiani, elenca quelli che ritiene siano i benefici di una donna che sceglie di dedicarsi anche a coltivare la propria carriera, indipendentemente dal contesto familiare

È fondamentale che una donna lavori, anche perché se non lo fa, ha solo motivo di romperti i cogl*** dalla mattina alla sera. Invece una che lavora o cura i figli non ha questo problema, e diventa anche più sicura. Una che non fa niente tutto il giorno…Io vivo a Montecarlo, le donne fanno shopping. Una volta che hai comprato dieci borse, non è che l’undicesima ti faccia più piacere. Invece, le donne che lavorano ricevono un altro tipo di rispetto.

Allargando il discorso al più generale tema della parità tra uomo e donna, l’imprenditore aggiunge

Non ho mai avuto una compagna che guadagnasse più di me. Ho avuto rapporti con gente famosa, che guadagnava ma ero sempre io che guidavo la macchina perché se fai guidare la macchina a loro, sei il numero due. Non va bene, finché posso resto il numero uno.

Le frasi più contestate a Flavio Briatore.

Non è la prima volta che Briatore si lascia andare a frasi che rischiano di far storcere il naso a chi lo ascolta. Qualche tempo fa, nel corso di un intervento televisivo a Cartabianca, fornì un altro esempio della difficoltà di condividere un concetto in cui crede senza rischiare di risultare offensivo. “Come fate a vivere con 1300 euro al mese” chiese alla platea, attirandosi critiche che sarebbero andate avanti per giorni. Successivamente, Briatore tentò di estendere il concetto, specificando che la sua intenzione aveva una natura differente, quella di spronare soprattutto i giovani a non considerare un punto d’arrivo uno stipendio che all’estero viene visto come un punto di partenza.