Alcuni file audio resi pubblici solo oggi aprono uno scorcio sul matrimonio affollato più chiacchierato dell’ultimo secolo: quello tra Lady Diana e Carlo d’Inghilterra. Si tratta di registrazioni effettuate dalla stessa principessa nel 1991 e affidate allo scrittore Andrew Morton. Avrebbe dovuto utilizzarle per scrivere un libro a patto di non rivelare che a fornire quelle testimonianza fosse stata la stessa Diana.

La biografia “Diana: la sua vera storia” sta per essere ripubblicato e conterrà le trascrizioni fedeli degli audio contenuti all’interno di quelle cassette. Il Daily Mail ne ha anticipato alcuni stralci, passaggi attraverso i quali Diana rende noti i sentimenti provati nel giorno che è stato tra i più difficili della sua vita: quello in cui scoprì che il futuro marito era innamorato di Camilla Parker Bowles. Mancavano pochi giorni al matrimonio e Diana si era appena trasferita a Buckingham Palace

Le bugie e l'inganno! La prima cosa che mi ha colpito è che il mio futuro marito mandava fiori a Camilla Parker Bowles quando stava male: "A Gladys da Fred" si leggeva sul bigliettino. Non affrontai il problema, gli chiesi solo di essere onesto con me. Ero l'unica a progettare il matrimonio, perché lui era in tour in Australia e in Nuova Zelanda. Un giorno ero nel suo studio a parlare con lui, quando il telefono squillò. Era Camilla. Sono uscita dalla stanza e li ho lasciati a parlare. Una volta lo sentii parlare al telefono nel suo bagno. Diceva: "Qualunque cosa succeda, ti amerò sempre". Gli ho detto dopo che avevo ascoltato e abbiamo litigato. Qualcuno dal suo ufficio mi disse che aveva fatto un braccialetto per lei: una catena d'oro con un disco smaltato in blu con le iniziali “G e F” intrecciate. Entrai un giorno nell'ufficio e chiesi al personale cosa fosse quel pacco. Mi fu sconsigliato di aprirlo, ma io lo feci lo stesso. Mi dissero che lo avrebbe dato a lei quella stessa notte. Rabbia, rabbia, rabbia! Perché non può essere onesto con me? Aveva trovato la vergine, l'agnello sacrificale, e in qualche modo era ossessionato da me. Il suo umore era altalenante. Era lunedì, il mercoledì ci saremmo sposati. Lui era andato da lei. Pranzai con le mie sorelle che erano lì e dissi loro che non potevo sposarlo, che non potevo farlo. Loro mi risposero: “Duch (il suo soprannome d'infanzia), il tuo viso è stampato sulle tovagliette da tè, è troppo tardi per tirarti fuori.

L’incontro con Camilla: “Mi invitò a pranzo”.

Diana racconta di aver incontrato Camilla prima di sposare Carlo. Fu proprio la donna, già sposata a sua volta, a invitarla a pranzo

L'ho conosciuta molto presto. Ero una ragazza molto giovane, ma ero una minaccia. Quando sono arrivata a Clarence House, c'era una lettera sul mio letto da parte di Camilla, datata due giorni prima, in cui scriveva: «Ho letto le eccitanti notizie sul fidanzamento. Facciamo un pranzo quando il principe del Galles va in Australia e in Nuova Zelanda. Sta fuori tre settimane. Mi piacerebbe vedere l'anello. Tanto amore, Camilla». Ho pensato “Wow!” e ho organizzato il pranzo durante il quale mi chiese se andavo a caccia a cavallo. “Tu non andrai a caccia quando andrai a vivere a Highgrove, vero?”. Dissi: “No”. Rispose: "Volevo solo sapere". Pensavo solo fosse interessata. Ero ancora troppo immatura per capire tutti i messaggi che arrivavano.

La bulimia cominciata dopo il fidanzamento.

Diana ricorda anche il periodo in cui cominciò a soffrire di bulimia. Anche il quel caso, sarebbe stato l’infelice rapporto con Carlo a condizionarla

La bulimia è iniziata la settimana dopo che ci siamo fidanzati. Una volta mio marito mise la mano sul mio girovita e mi disse: Oh, un po' di ciccia qui, no?". E questo mi ha scatenato qualcosa dentro. In più c'era la cosa di Camilla. Ero disperata. La prima volta che mi è stata misurata per il mio abito da sposa, la vita misurava 74 centimetri. Il giorno in cui mi sono sposata era 58. Mi sono ridotta a niente da febbraio a luglio.