In cerca di lauree alternative, oltre le solite facoltà di medicina o giurisprudenza? Basta correre in Danimarca, dove è possibile laurearsi su… Beyoncé. La celebre popstar americana, icona della black music, è infatti al centro di un corso proposto dall'università di Copenaghen.

D'accordo che la ex star del girl group Destiny's Child è oggi una delle dive musicali più ricche e potenti d'America, reduce dal grande successo di "Lemonade" e sempre al centro del gossip per la sua vita privata (moglie del collega Jay-Z, è appena diventata mamma dei gemelli Rumi e Sir, i cui nomi sono già un marchio registrato), ma perché dedicarle addirittura un corso universitario? Semplice: all'interno del percorso "Beyoncé, gender and race" ("Beyoncé, genere e razza"), ideato dal professore Erik Steinskog non solo saranno analizzate le canzoni dell'artista e la sua figura di fenomeno pop, ma anche il suo legame con la questione razziale e l'influenza che la Knowles ha avuto sulla cultura e sul femminismo contemporaneo.

Beyoncé figura chiave per il femminismo.

Al corso, secondo BBC, si sarebbero iscritti già 75 studenti. Ha spiegato Steinskog

Analizzeremo le sue canzoni e i video musicali. Inoltre faremo un focus sul genere, sulla sessualità e sulla razza. Uno degli obiettivi è introdurre il pensiero femminista nero, che non è molto noto in Scandinavia. Beyoncé è importante per comprendere il mondo in cui viviamo. È una dei più grandi artisti pop contemporanei, che la rende importante in un'analisi dei tempi odierni. È una femminista controversa, cruciale: ci permette di riflettere su cosa significa essere una femminista, ma il suo femminismo è rivolto a un pubblico non accademico.