Ieri, 25 giugno 2011, è stato celebrato il matrimonio tra Mara Carfagna e Marco Mezzaroma. Il ministro per le pari opportunità e il costruttore romano hanno pronunciato il tanto atteso sì. Le nozze blindatissime si sono svolte nel Castello di Torre in Pietra, a 25 chilometri da Roma. La zona è stata presidiata dalle macchine della vigilanza che hanno consentito il passaggio solo ai possessori dell'invito.

La funzione religiosa ha preso il via alle 18.38 alla presenza di circa 250 invitati nella cappella addobbata con rose. Mara è apparsa radiosa e soprattutto bellissima e ha deciso di rispettare la tradizione in un giorno tanto importante. A condurre il ministro all'altare, infatti, è stato il padre. La Carfagna ha scelto per l'occasione un abito bianco disegnato dalla stessa sarta, Pinella Passaro, che si è occupata del vestito da sposa della madre.

Sei un uomo fortunato.

Silvio Berlusconi
Il tessuto era un pregiato mikado in seta e il velo di tulle, ornato ai bordi da pizzo di Bruges, era lungo un metro e mezzo. Marco Mezzaroma, così come gli ospiti, ha optato invece per un look elegante in total blu. Discorso diverso invece per le donne. Mara ha chiesto loro di indossare un abito lungo e le invitate non se lo sono lasciate ripetere due volte.

Le nozze della Carfagna e Mezzaroma

Il ministro per le pari opportunità ha pronunciato il tanto atteso sì

Così Giorgia Meloni, Paola Pelino, Mariastella Gelmini, Melania Rizzoli, Stefania Prestigiacomo e Michaela Biancofiore hanno accontentato la collega.  Alle nozze non poteva ovviamente mancare Silvio Berlusconi scelto come testimone dalla sposa. Il Premier non ha dimenticato neppure  di complimentarsi con Marco Mezzaroma: "Sei un uomo fortunato". Nonostante il gossip che ha anticipato le nozze "politiche" più attese di questa estate 2011, la funzione religiosa non ha subito ritardi o scossoni di alcun tipo.

D'altronde era stata la stessa Mara a dedicare la massima attenzione, tanto da decidere di non invitare la nonna di Marco Mezzaroma, considerata troppo sincera e leale per poter vedere suo nipote salire all'altare. Cosa non si fa per amore soprattutto quando l'atteso sì rischiava di non essere mai ascoltato. Il motivo? "È un matrimonio molto difficile e fragile. Mara lo sta gestendo da sola, bisognerà stare attenti agli ospiti. Una parola di troppo, una parola sbagliata e Marco salta". Fortunatamente la favola d'amore del ministro ha potuto contare su un lieto fine.