È mascherata da racconto, a tratti esilarante, la denuncia che Leonardo Pieraccioni ha affidato al suo profilo Facebook. Il noto regista fiorentino si è interrogato in merito al rapporto tra genitori e figli, arrivando a una conclusione in cui si auspica un ritorno ai vecchi metodi a fini educativi. Ha citato, per meglio lasciar comprendere quanto intendesse dire, un esempio tratto dal rapporto con la figlia Martina. La piccola, seria, gli avrebbe chiesto di essere pagata in cambio della sua obbedienza. La risposta di Pieraccioni, sul momento, è stata una risata. Dopo, interrogandosi, ha maturato la consapevolezza che sarebbe stato necessario reagire diversamente

Signori! Siamo passati da “mio padre mi fulminava con uno sguardo” a “mio padre se dice di no lo fulmino”. I nostri amatissimi pargoli sin dalla tenera età stanno prendendo dito, mano, braccio e cosce. Sono i cosiddetti scatenatissimi "nativi digitali" ma mi sa che son pure "nativi" più stron** di un tempo! Imparano velocissimi il nostro limite di sopportazione e sanno che "alla quinta volta di fila che glielo chiedo piagnucolando" noi cediamo. Maleducati per la nostra mancanza di fiato. "Babbo – mi ha chiesto seria la mia – ma se io da oggi faccio tutto quello che mi dici, tu mi potresti pagare?". La risposta doveva essere un tenero calcio nel cu** alla Chinaglia e invece mi è pure scappato da ridere. Due giorni dopo si è lamentata perché reo di averla portata nel "solito ristorante" due volte nella stessa settimana! Altra pedata nel cu** mancata. Il risultato potrebbe essere che il passaggio da “simpatica bambina birichina” a “impertinente ragazzetta stronze***” sia già scritto. Colleghi genitori, uniamoci! Se le nostre amorose e moderne spiegazioni sul vivere corretto sono accolte da pernacchie e risatine, risdoganiamo il vecchio e caro “calcio nel cu**” dei nostri nonni; non ha mai fatto male a nessuno, anzi! Ritorniamo, in qualsiasi modo, a quei bambini educati e felici di ricevere un balocco e non a questi che ne chiedono uno al giorno per poi scordarselo nel punto esatto di dove lo hanno scartato. E soprattutto leviamoli davanti quel caz** di Ipad che è solo un moderno "tavor elettronico" che mettiamo loro in mano per quando gli esauriti siamo noi. Uniamoci, facciamolo per loro. La mia non sta a tavola più delle sue cinque penne al pomodoro. Credetemi, gliel'ho detto in tutti i modi possibili che si rimane seduti finché tutti non hanno finito. La sua risposta è stata sempre alzarsi e andare a giocare. Non ci arriva a parole perché è nella natura ribelle di tutti i bambini fare così? Benissimo: userò il bonus di una terapeutica pedata nel cu**, di quel tempo che fu. Un paio a semestre riorganizzeranno sicuramente quei ruoli persi in questo lascivo vivere moderno.

Il post di Pieraccioni è stato accolto da circa 3000 commenti, per lo più scritti da genitori che hanno concordato con la sua proposta.

Martina è la figlia avuta da Laura Torrisi.

La figlia a cui Pieraccioni fa riferimento è Martina, la bambina nata dalla storia con Laura Torrisi. L’attrice e il regista hanno reso pubblica la notizia della loro separazione dopo le foto di lei sorpresa insieme a un altro uomo. In quell’occasione, Laura e Leonardo furono costretti a uscire allo scoperto e a dichiarare di essersi allontanati in gran segreto già da mesi. Nonostante la separazione, il loro rapporto è rimasto ottimo.