In occasione dell'uscita del suo ultimo libro, Tv Sorrisi e Canzoni ha intervistato Luciana Littizzetto, che ha scelto di dedicarlo a una persona a lei molto vicina purtroppo scomparsa da poco. La protagonista di "Che tempo che fa" ha dovuto affrontare la perdita del padre Pietro Littizzetto, morto lo scorso maggio. Un lutto molto doloroso, che Luciana non ha ancora superato del tutto. Ecco perché passerà le festività natalizie "Malinconica. Natale è impegnativo e questo non sarà una passeggiata di salute".

"Sono successe molte cose, anche non belle, quest’anno", dice la Littizzetto tracciando un bilancio del suo 2016, "Ci sono momenti in cui si cerca, ci si sbatte e non ci si  accorge che le cose importanti le abbiamo accanto. E allora facciamo casini". La morte di papà Pietro è stato un grande dolore che ha dovuto affrontare malgrado la necessità di tener fede al suo ruolo di comica, chiamata a far ridere il pubblico nonostante tutto.

Io sono stata fortunata nella vita e non avevo mai avuto un lutto così vicino e potente. Pur sapendo che papà aveva 87 anni, era un bravo uomo e la sua vita l’ha vissuta, certe separazioni ti ribaltano. Devi fare ridere, ma dentro devi far cadere tutte le foglie morte e poi rimetterle. Non è facile però si fa. È la vita. Succede a tutti, e anche peggio.

"Ho ricevuto tante querele, alcune davvero inaspettate"

Lucianina, come è soprannominata affettuosamente dall'amico e collega Fabio Fazio, ha stemperato la malinconia con la sua consueta verve ironica, descrivendosi come una che di professione "fa la scema" e ricordando i monologhi satirici su Raitre, per cui ha ricevuto parecchie querele: "Alcune davvero inaspettate. Diverse le ho vinte, con altre sono ancora in ballo". Le piace parlare di sessualità perché "fa sempre ridere perché trattata da una donna è una cosa strana". Non avrebbe invece mai detto a proposito del referendum "Se dovesse vincere il No non mi vedrete più in tv", una frase che archivia come bufala del tutto inventata

Hanno anche scritto che lo avrei detto al bar mangiando cappuccino e brioche. Ma è una bugia, non l’ho mai affermato. A parte che non faccio il mestiere di Renzi, ma è proprio impossibile: se bevessi un cappuccino morirei. Essendo intollerante al latte potrei avere una colica immediata. Sono le solite bufale dalle quali devo difendermi.