Mentre Maria De Filippi sta raccogliendo consensi sul palco del ‘Festival di Sanremo 2017‘, Maurizio Costanzo ha rilasciato un'intervista al programma di Sonia D’agostino ‘Io le donne non le capisco', in onda su RadioRadio. Il giornalista ha parlato dell'amore con la presentatrice che dura da ormai 25 anni

“Sono 23 anni che siamo sposati e 25 anni che stiamo insieme. Avere un bel rapporto dopo 25 anni, io che mi sono sposato 4 volte e la quarta è Maria e posso garantire che è un gran fortuna”.

Maurizio Costanzo non ha nascosto di sentire la mancanza della moglie, che nel frattempo si sta imponendo sempre più come regina di Sanremo 2017

“Non nascondo, e lo dico ai microfoni di una radio, che mi manca. È partita una settimana prima di Sanremo quindi sono alla fine 13/14 giorni, mi manca. Non siamo mai stati lontani tanto tempo, perché quando io andavo a Mosca per il Costanzo Show a Mosca erano 4 giorni. Ho passato una vita a Milano, ma erano 2 giorni poi tornavo, ma un periodo così lungo mai”.

Maurizio Costanzo: "Vedere Maria De Filippi a Sanremo mi emoziona, ci sentiamo 3 volte al giorno"

Maurizio Costanzo ha dichiarato che ogni giorno sente Maria De Filippi tre volte

“Vedere Maria a Sanremo mi fa emozione, mi preoccupo. Non ho mai visto in tanti anni Sanremo tutte le sere, ma quest’anno mi tocca! Lei mi chiama appena finito. Ci sentiamo la mattina dopo gli ascolti, poi il pomeriggio prima che va alle prove e poi la notte. Mi chiede come era la trasmissione nell'insieme e l’insieme devo dire che rispetto alla mia memoria e gli altri Sanremo, è positiva perché hanno innestato una marcia in più, le persone comuni in mezzo agli altri”.

Costanzo: "Mi piace la canzone di Fiorella Mannoia ma è un Sanremo irrispettoso verso i classici"

Il giornalista ha parlato degli artisti esclusi e ha svelato la canzone che preferisce: “Hanno fatto una falcidia, devo dire la verità mi piace la canzone della Mannoia, però Ron non aveva una brutta canzone. Come si fa a levare Al Bano? Non era brutta, è Al Bano! È uno strano Sanremo, irrispettoso verso i classici diciamo, ecco. […] Forse ha vinto il social, però purtroppo con la realtà, condivisibile o no, dei social dobbiamo imparare a convivere in ogni manifestazione, non ci può essere una legge che li elimina, ci sono in tutto il mondo, io non li frequento però non mi sento di criticare e mi sembra bello questo dialogo internazionale tra le persone, però certamente è vero che questo festival ha sentito più degli altri l’influenza dei social”. Infine, ha parlato dei suoi nuovi progetti lavorativi

“Farò un programma per Rete4 che si chiama ‘Italiani’, è uno storico, raccontare gli italiani di ieri, oggi e domani. Questa è l’idea, adesso ci metteremo a lavorare per elaborarlo. L’altro ieri mi hanno detto che si fa”.