È devastante per una madre scoprire di essere diventata, pur senza volerlo, motivo di dolore per la figlia adolescente. Quando l’asticella da superare viene fissata in un punto troppo alto e il metro della valutazione dipende dalle qualità inarrivabili dei propri genitori, sono proprio questi a soffrirne di più. Lo ha sperimentato sulla sua pelle Michelle Hunziker. Donna meravigliosa che si è fatta strada da sola in televisione, ha avuto la primogenita Aurora quando era giovanissima. Il risultato? Quando la figlia è diventata un’adolescente, Michelle era ancora troppo giovane per potere essere considerata “fuori target”.

Da qui i confronti innaturali tra due donne che si sarebbero cedute lo scettro volentieri. È la Hunziker a ricordare i momenti in cui si è sentita scomoda di fronte alla propria figlia, fragile e sofferente nella consapevolezza di aver involontariamente provocato disagio alla propria bambina. Intervistata dal Corriere della Sera, ricorda i momenti che hanno preceduto quello in cui Aurora ha finalmente trovato la sua identità, pur assomigliandole e a prescindere dal ruolo che avrebbero voluto cucirle addosso

Siamo talmente in simbiosi che mi sono sempre mostrata con le mie debolezze. Sapevo che aveva bisogno della mia imperfezione per combattere quando a scuola le dicevano, scusi la volgarità, ah tua madre me la farei… Certi giornali hanno scritto peggio: confronti velenosi sulle foto in spiaggia tra “la cellulitica Aurora e il fondoschiena di Roberta”. Per un anno mia figlia non ha più messo il duepezzi. Io stavo male e tacevo. Sapevo che poteva farcela. E infatti, con la sua bravura, ha zittito tutti.

Il periodo con la maga Berghella: “Ero in uno stato di dipendenza”.

Michelle ha sviluppato l’abitudine a non nascondersi. Donna fiera della sua fisicità, ha imparato a prendersi in giro per scrollarsi di dosso quell’alone sessuale che le è rimasto appiccicato troppo a lungo. Non tutti ricordano che, anche a causa di quei conflitti interiori, ha vissuto un periodo di buio profondo, seguito al divorzio con Eros Ramazzotti. All’epoca, fragile e smarrita, divenne una facile preda di qualcuno che tentò di farla deviare dal percorso che si era prefissa

Gli uomini che ho sposato li ho amati e scelti come padri dei miei figli. Tra un matrimonio e l’altro c’è stata una fase di nebbia con la setta della maga Berghella. Ero piombata in uno stato di dipendenza identico all'alcolismo. L’incubo che la spaventava di più. Era un salto mortale analogo a quello di papà. Lui era mancato da poco, il matrimonio con Eros Ramazzotti era fallito. Ero una preda facile. Però tutto serve. Perciò: grazie Berghella.