Oggi è sigle, o almeno così sembrerebbe essere, ma Monica Bellucci non ha mai dimenticato gli uomini della sua vita. A loro deve la persona che è oggi. È lei stessa a confessarlo nel corso di un’intervista rilasciata a GQ, che all’attrice italiana più amata in Francia dedica la cover story.

Cinquantadue anni di indiscutibile bellezza, Monica non è stata solo la moglie di Vincent Cassel. Certo, il padre della sua due figlie resta l’uomo più importante che abbia mai avuto, ma non certo l’unico che la Bellucci ricordi con prepotente affetto: “Devo tutto agli uomini. Dovrei stendere un tappeto rosso… Mi avete amata”. La diva ricorda di essere stata single solo per brevi momenti, fin da quando aveva solo 14 anni

Sono sempre stata fidanzata. Dai quattordici in poi sono passata da un uomo all'altro, con rarissimi momenti da single. Del resto è attraverso le storie lunghe che capisci meglio chi sei. Perché finché ci si veste carini e si va al ristorante a bere vodka è tutto facile. Mentre il bello viene quando entri nel crudo, quando permetti a qualcuno d'entrare. È lì che rischi la pelle.

Monica Bellucci: “Il sesso? Ho bisogno anche dell’amore”.

Il rapporto di Monica con il sesso è cambiato. Più matura e consapevole delle sue necessità, ha relegato la sfera sessuale in una parte accessoria della sua vita. È importante, certo, ma solo se si accompagna all’amore

Penso che a 52 anni la sessualità cambia, si dirige in un altro senso. Quando sei giovane, ci sono gli impulsi, che partono e vanno. Mentre adesso non so… È come se avessi sempre bisogno anche dell'amore. L'intimità e il sesso devono portare con sé qualcosa di profondo.

E sul corpo nudo che ha fatto sognare almeno due generazioni di uomini in tutto il mondo, aggiunge: “Abbiamo paura del corpo umano. Abbiamo paura di noi stessi. A me la nudità è sempre piaciuta. Il mio corpo? Quello di una donna adulta, una donna che ha maturato, come le pere”.