Nina Moric si racconta in un'intervista a Pierluigi Diaco sul settimanale Oggi. Come sempre senza peli sulla lingua, la sexy quarantenne di origine croata è tornata a parlare dell'ex marito Fabrizio Corona, della "rivale" Belen Rodriguez, del fidanzato Luigi Mario Favoloso ma anche di politica e del mondo della televisione, da cui è sempre più lontana.

Se la relazione con Favoloso va a meraviglia ma di matrimonio non se ne parla ("Per adesso non è nei miei progetti. Non so neanche cosa farò domani"), la Moric vuole chiudere definitivamente il discorso sull'ex marito Fabrizio Corona

Se il fatto di essere la moglie di Corona mi ha penalizzata? Moltissimo. E non aggiungo altro. È il padre di mio figlio. Punto. Mi sono scocciata di parlare di lui.

Inevitabile anche il riferimento all'eterna rivale Belen Rodriguez.

Nella vita non si deve mai pensare a quello a cui vuoi arrivare. Io vivo giorno per giorno e mi ritengo una donna molto fortunata perché ho avuto parecchie soddisfazioni. Che motivo avrei per invidiarla? E di quale successo stiamo parlando? Francamente sono quattro o cinque anni che non vedo la tv.

"Non mi hanno fatto fuori dalla tv, sono andata via io"

Lavorativamente parlando, oggi Nina si definisce "influencer politica". Assente dalla televisione sin dai tempi dell'Isola dei Famosi 2012), sostiene che la lontananza dall'universo catodico è solamente una sua scelta.

Nessuno mi ha fatto fuori dalla tv: ho scelto io di allontanarmi. Il piccolo schermo aveva smesso di darmi soddisfazioni. Certo, ogni tanto faccio ancora qualcosa nella moda, ma ritengo più importante, in questo momento, impegnarmi per qualcosa di utile.

"Mi candido con Casa Pound ma non sono fascista"

"L'utile" cui la Moric fa riferimento è la sua già contestatissima intenzione a candidarsi con Casa Pound, partito neofascista e nazionalista. Eppure, la modella non si definisce aderente all'ideologia di Mussolini

Non ha più senso, nel 2017, parlare di fascismo in Italia e aggiungo che io non mi ritengo fascista. Solo qualche nostalgico comunista può continuare a liquidarci così. (…) Certo che mi candiderò. Lo farò con Casa Pound. Sarò capolista e il mio slogan sarà "L'Italia agli italiani".