Ornella Vanoni, la più longeva delle artiste musicali italiane, festeggerà gli 82 anni il prossimo settembre. Intervistata su "Grazia" da Catherine Spaak, confessa di temere la morte ("Prima, non pensavo mai alla morte, credevo di essere eterna come le nevi del Kilimangiaro. La morte fa un po’ paura, no?"), ma al contempo continua a sentirsi una ragazzina.

Non conta l’età, tutto sta nel cervello. Sono una donna di 81 anni con la testa di una ragazza, ma con tanta esperienza. Ormai vivo sola da dieci anni e sola resterò. Ho sbagliato perché a 60 anni avevo ancora una possibilità. Ma ho fatto un grande errore, è stata una tremenda delusione.

"Il mio ultimo amore, sparì improvvisamente"

La delusione di cui parla la Vanoni è la sua ultima storia d'amore, con "Un signore che si chiama Marco e a cui ho salvato la vita, ma non siamo riusciti a costruire una vera storia". Un dolore grande, provocato dall'improvvisa sparizione di lui.

La mia ultima storia mi ha ferita profondamente, pensavo davvero che sarebbe durata per il resto della vita. Quando a Marco è venuto un infarto e l’ho portato in ospedale, la sua famiglia con l’ex moglie si è stretta attorno a lui e poi è sparito. Mai più visto né sentito. Avevo fatto ricamare le sue iniziali, la lettera “M”, perfino sulla biancheria di casa. Ho regalato tutto a mio nipote che si chiama Matteo.

La grande artista stende un bilancio della sua vita sentimentale, quasi come a scrivere una strofa aggiuntiva della sua indimenticabile "Domani è un altro giorno". Tra i suoi amori (lei che in passato è stata legata a Gino Paoli, subito dopo il breve matrimonio con Lucio Ardenzi da cui ha avuto il figlio Cristiano), ci sono state tante delusioni. Alcuni degli uomini che ha amato, ed è qui il rammarico più grande, avrebbero anche sfruttato la sua ricchezza e la sua fama per il proprio tornaconto personale

Quello che più mi ha ferita è stato lo scoprire la loro piccolezza e anche il tradimento economico. Qualcuno si è approfittato di me. È davvero umiliante, ci si sente stupide. Io forte? È stata la vita che mi ha costretta a diventarlo. Avevo molta paura della solitudine e in passato ho avuto compagni sbagliati proprio per questo motivo.

Ad ogni modo, "domani è un altro giorno, si vedrà".