La regina dei salotti italiani per eccellenza è cambiata. Marina Ripa di Meana, che ha fatto del non avere peli sulla lingua una sorta di religione della sua vita, si è mostrata coerente con questa scelta anche quando, ospite di Chiambretti su Canale 5 a Matrix. Lei, che sottolinea di non essere mai stata contessa, racconta a Chiambretti di come la sua vita iper mondana abbia subito un grande ridimensionamento negli ultimi anni, non solo per l'età che avanza, ma anche per motivi differenti

Io salotti non ne ho più, io mangio in cucina. Oggi nel mio salotto passa sempre meno gente, io li devo avvisare perché a casa mia chi entra muore di puzza perché i miei cani pisciano dappertutto

I cani sono diventati la sua ragione di vita, si chiamano Cotoletta, Moka, Riso risotto e l'ultimo, il più amato, il più vecchio Mango. Chiambretti la presenta proprio contestualmente all'elenco dei nomi dei suoi animali domestici. La Ripa di Meana è diventata un tutt'uno con quella dei suoi cani. La ragione sta anche nel senso di decadenza che connota, a suo giudizio, la vita mondana romana: "Io potrei anche far parte, ormai, della grande bruttezza perché Roma non può sopportare tutto. E' in una défaillance, in una caduta a picco, povera Roma. Io piango al destino di questa città".

Il no al referendum di Marina Ripa di Meana.

Marina Ripa di Meana dice anche la sua sul caso del reerendum sulla modifica della Costituzione, previsto per il 4 dicembre prossimo. La sua risposta a Chiambretti è anche un riferimento chiaro. oltre che una comparazione, al suo storico manifesto contro l'uso di pellicce: "Riproporrei la campagna contro la pelliccia per il Referendum. Siccome io sono decisamente per il No io dico che la mia unica pelliccia con gli anni cambia, la Costituzione non deve cambiare. Questo è il mio slogan. Metterei imbiancata la parte con la mia pelliccia di oggi".