Robbie Williams è stato intervistato da "Grazia" alla vigilia delle sue tre date italiane. L'ex Take That sarà infatti impegnato il 14 luglio a Verona, il 15 luglio a Lucca e il 17 luglio a Barolo al "Collisioni". Un'intervista a tutto tondo per parlare dell'abisso in cui è precipitato, dell'amore per sua moglie che è riuscita a salvarlo più volte e della paternità, di come è cambiata la sua vita da quando è diventato padre.

Oggi sono felice. La scorsa estate, invece, ero caduto nell’ennesimo precipizio: soffrivo di ansia sociale. L’idea di uscire e affrontare le persone mi agitava. Risultato: il viso si copriva di eczemi e non interagivo con nessuno tranne la mia famiglia, non mettevo piede fuori dalla porta. Forse ero angosciato dall’idea di dovere dare spettacolo, sempre e ovunque, temevo di deludere chi si aspettava una delle mie performance. Per fortuna ho scacciato anche questo demone: merito di un farmaco e dell’amore che mi circonda. Non cambierei la mia vita per niente al mondo. Ho una famiglia meravigliosa e la mia passione più grande si è trasformata in lavoro.

Non solo vita privata, ma anche la musica. L'ex Take That ha trovato il suo erede e, naturalmente, il parallelo più azzeccato è quello con i One Direction e il solista più in vista, Harry Styles (qui le info sul tour in Italia).

Ciascuno ha talento, altrimenti la band non sarebbe diventata un fenomeno planetario, il successo non piove dal cielo, lo dico per l’esperienza nei Take That e come solista. Però, punterei su Harry Styles, è lui il nuovo me. Si vede che ha una marcia in più, a cominciare dallo stile fighissimo alla David Beckham: se lavora duro, si godrà una carriera stellare.

E tra i Take That i rapporti sono ottimi

C'è stato un periodo in cui ci siamo evitati, poi però ci siamo chiariti e siamo tornati insieme per un album e un tour che sono stati straordinari. La nostra storia non è finita lì, continueremo a suonare insieme, ci rivedrete e questo è garantito.