In tempi di crisi come questi, anche la Regina d’Inghilterra ha necessità di tradurre le sue proprietà in denaro sonante. Più che vendere, però, Elisabetta preferisce fittare. Già parecchio discussa per l’incidente col paggetto di cui è stata protagonista solo qualche giorno fa, la Regina torna di nuovo nell’occhio del ciclone. Questa volta, il motivo di tanta curiosità è da ricercare nel maniero di Mey, la proprietà che Elisabetta ha deciso di mettere a disposizione a chiunque abbia denaro a sufficienza per poterselo permettere. Fittare il lussuoso castello in Scozia costerà 50.000 sterline a weekend, una cifra che si aggira intorno ai 62.000 euro. Niente male per soli 2 giorni ma, oltre alle dimensioni del maniero, va considerato il pregio di poter risiedere per qualche giorni in una delle proprietà della Corona inglese. Sono 12 le persone che di volta in volta potranno essere ospitate, ai quali si aggiungono camerieri e cuochi cui spetterà il compito di rendere indimenticabile il soggiorno in questione. Elisabetta, nonna “acquisita” della splendida Kate Middleton, ha fatto le cose in grande perché l’offerta fosse più appetibile di qualunque altra in circolazione.

Il castello della Regina madre.

Il maniero di Mey apparteneva alla madre dell’attuale Regina e gli ospiti che se lo aggiudicheranno avranno l’onore di mangiare allo stesso tavolo che per anni ha ospitato l’anziana donna. Unico tabù riguarda la camera da letto della madre della sovrana che non è prevista nel “pacchetto” e rimarrà chiusa al pubblico anche durante il periodo di affitto. C’è già una lista di prenotazioni lunghissima volta a fittare il maniero: i fortunati sono soprattutto imprenditori stranieri che desiderano vivere l’ebbrezza inevitabilmente legata a un’esperienza che difficilmente potrebbe ripetersi. Elisabetta è la prima Regina che apre al pubblico – seppur dietro compenso – una tra le residenze di famiglia ma se l’esperimento dovesse avere il successo che immaginiamo, non è detto che altri reali non decidano di seguire il suo esempio.