È TMZ a riportare la triste vicenda che ha visto protagonista la cantante latina Katherine Alexander. L'artista ha affermato che il suo manager è andato fuori di testa quando gli ha spiegato di non voler più collaborare con lui. La reazione sarebbe stata spropositata. L'uomo prima l'ha minacciata pesantemente e poi "è arrivato al punto di stuprarla e sodomizzarla".

La cantante, che di recente ha ottenuto grande successo con la canzone "Put it in a Kiss", fino a due anni fa era un'insegnante. La sua vita, poi, è cambiata dopo l'incontro con Jesus Salas, che si faceva chiamare "Zeus". L'uomo possedeva una casa discografica e un'agenzia tramite la quale si occupava di scoprire nuovi talenti. Così, in pochissimo tempo, ha proposto un contratto alla Alexander e le ha promesso di trasformarla in una celebrità. Lei ha firmato subito. Nei documenti della causa legale, Katherine ha affermato che tra loro è iniziata una relazione sentimentale. Ma in breve tempo le cose sono cambiate.

Jesus Salas, a quanto affermato dalla cantante, si appropriava di quasi tutto il denaro che lei guadagnava ed era diventato estremamente dispotico. Man mano che Katherine diventava più celebre e le sue canzoni entravano in classifica, diventava sempre più difficile la relazione con il cosiddetto "Zeus". Ad aprile è arrivata una svolta per la carriera della Alexander. Ha firmato un contratto per aprire i concerti di Enrique Iglesias.

Katherine Alexander non se la sentiva più di essere rappresentata da Jesus Salas, così gli ha spiegato che non avrebbe firmato un nuovo accordo. Da lì sarebbero scaturiti una serie di abusi. "Zeus" avrebbe costretto la cantante a fare sesso con lui. In quel periodo Katherine stava poco bene. Durante un litigio, l'ha sodomizzata e le ha infilato un sacchetto sopra la testa, immobilizzandola. Infine, ha minacciato di sparare a lei e ai suoi familiari.

La cantante ha ottenuto un ordine restrittivo che impone a Jesus Salas di stare a 500 metri di distanza da lei. L'avvocato dell'uomo ha dichiarato a TMZ, che le accuse della cantante sono false e scaturite solo dalla fine del loro rapporto lavorativo.