UPDATE – 19 GIUGNO, ORE 15.20

Vittorio Sgarbi ha avuto un malore ma sta bene: lo ha dichiarato lui stesso all'Adnkronos, comunicando di aver subito una colica renale e di essere già pronto a essere dimesso dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Volevate sapere se sono vivo? Sono dovuto venire per una colica renale, che non comporta operazioni, quindi sarò dimesso oggi…

Sgarbi, nonostante la degenza, sembra essere comunque attivo sui social. Ha infatti pubblicato un post in cui attacca la celebre opera di Christo "The Floating Piers", il ponte per "camminare sull'acqua" appena inaugurato sul lago d'Iseo: "Una passerella verso il nulla", scrive il critico.

Vittorio Sgarbi ricoverato a Bergamo.

Ancora un malore per Vittorio Sgarbi, ricoverato d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo essere stato colto, ieri sera, da forti dolori addominali mentre si trovava in un albergo a Lovere. Per il 64enne critico d'arte si è reso necessario il trasporto in ospedale tramite elisoccorso.

Sgarbi si trovava ieri sera a Grumello del Monte per la presentazione del suo ultimo libro, "Dal cielo alla terra". In precedenza, aveva partecipato a un incontro a Predore per visitare le terme romane. Nella mattinata di oggi, domenica 19 giugno, era atteso a una mostra a Salò (Brescia). Il malore ha però reso necessario il trasferimento al Papa Giovanni XXIII.

La conferma arriva dal Museo di Salò, che riferisce come Sgarbi si sarebbe già ripreso

A causa di un lieve problema di salute (già superato), Vittorio Sgarbi presenterà il catalogo in nuova data da destinarsi. L'evento di questa sera è rimandato. Vittorio sta bene e sarà già in televisione nel pomeriggio, ma per precauzione medica si è deciso di posticipare la presentazione.

A dicembre 2015 il ricovero per ischemia cardiaca.

Dalle prime indiscrezioni, sembra non ci siano correlazioni tra questo episodio e l'ischemia cardiaca che aveva colpito Sgarbi a dicembre 2015, quando il critico era stato operato d'urgenza con successo. Lo scorso maggio, era tornato in ospedale per quelli che lui stesso aveva definito scherzosamente "lavori di manutenzione straordinari", sempre legati al problema al cuore, ma era apparso in ottime condizioni, tanto da riprendere in breve tempo i normali ritmi lavorativi.