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Al Bano Carrisi: “Hanno ucciso un airone nella mia tenuta, sporgerò denuncia”

“È un atto dovuto per il rispetto totale che ho per la natura”, con queste parole Al Bano Carrisi ha annunciato che sporgerà denuncia contro chi ha ucciso un esemplare di airone stellato nei pressi della sua tenuta.
A cura di Daniela Seclì
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Non c'è pace per Al Bano Carrisi. L'artista si sta ristabilendo dopo l'infarto avuto nei giorni scorsi. Una volta dimesso dall'ospedale, è tornato nella sua Cellino San Marco dove ha trovato una brutta sorpresa ad attenderlo.

Come riporta l'Ansa, uno degli esemplari di airone stellato che dimoravano nella zona dei laghetti poco distanti dalla tenuta di Al Bano Carrisi, è stato ucciso probabilmente durante una battuta di caccia. Grande il disappunto dell'artista, che ha annunciato che sporgerà denuncia contro ignoti:

"Sporgerò denuncia ai carabinieri come atto dovuto per il rispetto totale che ho per la natura. Fino a quando potrò, cercherò di imporlo. La natura è energia e armonia e gli uccelli hanno il diritto di volare e non di essere abbattuti. Fra l'altro questa specie è un indicatore di zone di acqua pulita. Questo episodio mi ricorda quanto fu difficile ritornare in questa terra. Qui negli anni Settanta sembrava di stare in Vietnam, si continuava a sparare ogni giorno, a ogni ora".

Al Bano: "Pensare ai miei figli, mi ha dato la forza di combattere dopo l'infarto"

Nei giorni scorsi, Al Bano Carrisi ha rilasciato un'intervista al settimanale Gente, dove ha svelato cosa gli ha dato la forza di combattere dopo aver avuto l'infarto:

"I miei 5 figli mi danno la forza per affrontare e superare qualsiasi avversità. Anche in quest'occasione la mia mente è corsa a loro. La paura non ha mai abitato in me, preferisco il coraggio, che devo innanzitutto ai miei figli. Questa volta, se c'era un timore era per loro. Per i ragazzi, per mia madre che ha 94 anni. Durante l'intervento ero sedato e pensavo a loro. Voglio sempre preservarli, proteggerli, non vorrei mai dare loro brutte notizie. Sono la mia vittoria, il senso di tutto. Pensavo e pregavo, perché ho uno stretto contatto con il mio amico lassù".

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