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Alex Schwazer: “Che bello non dover correre più sotto la pioggia”

Dopo lo scandalo per doping che l’ha visto protagonista quest’estate, il giovane campione altoatesino riparte da se stesso e si racconta in un’intervista a Vanity Fair. Oggi frequenta la Facoltà di Economia di Innsbruck ed è contento di non dover più gareggiare nella marcia.
A cura di Simona Saviano
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La vita di Alex Schwazer dopo lo scandalo

Il campione altoatesino, medaglia d'oro nel 2008 a Pechino dopo la conferenza stampa in cui ha chiesto scusa e spiegato le ragioni che lo portarono al doping, torna a parlare di sé e questa volta lo fa attraverso le pagine di Vanity Fair. Ha confessato tempo fa di come si sentisse "stupido" a non fare uso di sostanze dopanti, soprattutto dopo un diverbio con alcuni atleti stranieri che lo beffeggiarono facendogli capire che avrebbe migliorato i suoi tempi con un "aiutino" chimico. Da quel momento ecco nella sua testa il tarlo, l'idea che a luglio 2012 rese concreta acquistando eritropoietina in Turchia. Il controllo anti-doping seguente lo trovò positivo e fu escluso dal Coni per le Olimpiadi Londra 2012. Nell'intervista racconta che oggi sta decisamente bene ed è ormai uno studente universitario:

Sto bene. Ora studio Economia a Innsbruck e faccio una vita normale

Spiega l'umiliazione scattata nella sua mente con lo scherno dei colleghi, dopo il quale decise di "arrangiarsi" come gli altri, sulla scia del "così fan tutti", mettendo in luce che l'episodio sia più comune di quanto non si creda:

Se certi commenti te li fanno quando stai bene, te ne freghi. Ma io, dopo anni di delusioni, avevo un problema psicologico: quelle frasi mi hanno scatenato dentro una tale rabbia, un tale senso di ingiustizia. Mi sono detto: o smetti subito o ti arrangi come fanno tanti, troppi altri. Degli otto russi qualificati per l’Olimpiade del 2008 tra aprile e maggio, ne hanno beccati cinque ai controlli antidoping. Non cerco scuse, so di aver sbagliato, voglio solo spiegare come sono arrivato a fare un errore così stupido.

Racconta anche che il suo rapporto con Carolina Kostner che non l'ha mai abbandonato, naviga a vele spiegate e l'anno prossimo festeggeranno i primi cinque anni insieme. Sono state proprio le difficoltà a renderli così uniti:

Ad aprile festeggiamo cinque anni insieme, e questa difficoltà – come i problemi di carriera che lei ebbe due anni fa – ci ha resi ancora più uniti. Se c’è una persona che può capire e perdonare quello che ho fatto, è lei: noi sportivi siamo estremi, viviamo di pressione e disciplina, e se non stiamo bene psicologicamente rischiamo sempre di cadere

Carolina-Kostner-fidanzata-di-Schwazer

In attesa del verdetto sulla sua vicenda da parte della giustizia sportiva e ordinaria rivela che non ha più marciato dallo scorso agosto e se anche i giudici dovessero pronunciarsi a suo favore, non tornerebbe a correre visto che vuole coltivare altri interessi, messi a lungo in stand by per lo sport:

Al momento, per me, l'opzione di tornare a marciare non esiste. Il mio obiettivo oggi è ricostruirmi come uomo, ritrovare un equilibrio. E non è facile anche perché, al di fuori dello sport, non avevo interessi. Da agosto non ho più marciato. Il giorno in cui sarò più tranquillo – quando si sarà calmata del tutto questa rabbia che dentro un po’ c’è ancora – forse tornerò a fare sport, ma solo per mio piacere

Visibilmente dimagrito a causa dello stop dei duri allenamenti a cui si è da sempre sottoposto, conclude raccontando che la cosa più bella della sua nuova vita è proprio l'università che sta frequentando e la possibilità di essere libero:

Stare seduto in classe in mezzo a ottanta ragazzi, guardare la pioggia fuori dalla finestra e pensare: “Che bello, oggi non devo uscire”

La libertà dai duri allenamenti, il tempo ritrovato per se stesso hanno reso il 28 enne al pari di un giovane studente universitario, ma con alle spalle una grande fragilità dimostrata e confessata in diretta TV che sembra aver superato a pieni voti.

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