La depressione, il volontariato, la maternità, l'amore con Massimiliano Allegri. Ambra Angiolini si spoglia e si racconta in una lunga intervista a Vanity Fair, in corrispondenza del film Brave Ragazze, di cui è protagonista di un cast corale tutto al femminile. L'attrice racconta aspetti del passaggio dall'adolescenza all'essere donna finora mai raccontati. Dice di aver desiderato la maternità sin da bambina, destinando a un diario privato questa sua confessione:

A 18, dopo Non è la Rai, non essere madre mi fece scoprire per la prima volta il volto della depressione. Il dottore mi disse di partire per il Brasile. Così presi l’aereo e andai a Rio per iniziare la mia esperienza come volontaria con un medico dell’Ospedale San Camillo di Roma che operava i bambini. Fu bellissimo e travolgente. Ma la vera sensazione di sazietà fu quando rimasi incinta di mia figlia. Era come se fossi stata affamata d’amore per tutta la vita e improvvisamente ero sazia.

La lotta alla depressione di Ambra

Alcuni anni fa è invece arrivato un momento molto complicato, in cui Ambra si è ritrovata di nuovo ad affrontare la battaglia contro la depressione: "Inverno 2011. Forse 2012. Stavo facendo un lavoro importante e iniziai a sentire che avevo paura di tutto. Di fare le scale, di prendere l’ascensore. Poi l’aereo e il treno. Infine, quando anche il bagno è diventato un luogo inquietante, mi sono detta: il raggio della vita si sta stringendo troppo. Le paure stavano dominando la mia vita. E quando succede così è l’inizio del baratro. Stavo girando La Squadra e dissi stop. Poi una mattina è crollato tutto. Una mattina qualunque. Mia figlia Jolanda si sveglia, deve andare all’asilo. Il sole entra nella cameretta, l’armadio è colorato, bellissimo. Mi chiede: mamma mi aiuti a vestirmi? Io realizzo che è la cosa più difficile da fare. Vado nell’altra stanza, mi metto a piangere per un’ora. Quella mattina ho capito che dovevo ricominciare da capo".

L'esperienza del volontariato che l'ha salvata

A un periodo immediatamente successivo corrisponde quindi l'esperienza con una psicologa dell’Ospedale Civile di Brescia, Simonetta. Che le ha consigliato di provare a prendersi cura degli altri. Da lì è arrivata l'esperienza inattesa del volontariato tra gli adolescenti del reparto di oncologia infantile, dove ha conosciuto persone che sono rimaste nella sua vita.

L'amore con Massimiliano Allegri

Un'esperienza che l’ha salvata, così come l'ha la relazione con salvata Massimiliano Allegri, il compagno arrivato dopo la separazione da Renga, in grado di riaccendere Ambra, contribuire a una nuova fase della sua vita: "La cosa che mi salva dai momenti dolorosi è la sensazione di poter giocare con lui anche da adulta. E la cura che ha nei confronti della mia esistenza, di quella dei miei figli, della mia ex storia. Non c’è un solo passaggio della mia vita che Massimiliano non rispetti. Mi sono innamorata di lui perché come me è un tipo fuori moda. Mi sono accorta subito che mi piaceva perché siamo due sbagli. E due errori come noi, se si incontrano davvero, generano una cosa che sarebbe veramente stupido non affrontare. Quella cosa è la ripartenza dell’amore".