Si terrà domani la sentenza del processo che vede imputati la blogger e opinionista Selvaggia Lucarelli, il blogger Gianluca Neri e la giornalista Guia Soncini per le presunte "foto rubate" ad una serie di personaggi famosi. È una storia che va avanti da sette anni e che vede i blogger accusati dal pm di Milano Grazia Colacicco di concorso in intercettazione abusiva, detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso (da questa accusa è esclusa Selvaggia Lucarelli) "al fine di procurare a sè o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno", di accesso abusivo a sistema informatico e violazione della privacy. Il Pm di Milano ha chiesto la condanna a un anno di reclusione per Selvaggia Lucarelli, un anno e due mesi per Gianluca Neri e dieci mesi per Guia Soncini.

La vicenda. Nel settembre 2010 la soubrette Elisabetta Canalis, all'epoca fidanzata con l'attore George Clooney, festeggia i suoi 32 anni a Villa Oleandra, la nota residenza sul Lago di Como del protagonista di "Ocean's Eleven". Successivamente, spuntano fuori 191 fotografie scattate durante questa festa che vengono proposte al direttore del settimanale "Chi", Alfonso Signorini. La trattativa va a monte perché le foto proposte non sarebbero state autorizzate da Elisabetta Canalis, che si accorge di essere sotto controllo. Il pm Grazia Colacicco ritiene che le foto sarebbero state rubate illecitamente dalla casella di posta elettronica di Federica Fontana, un'amica della Canalis, che aveva il file esclusivo del party insieme a pochissime altre persone. L'avvocato Marco Tullio Giordano, uno dei legali di parte civile, disse:

Questo tipo di reati ha gravi conseguenze morali per chi le subisce. Le persone non sanno di essere sotto controllo. Canalis lo ha saputo solo nel 2012 e in quel momento ha potuto pensare di essere ancora controllata.

La stessa Canalis scriverà su twitter: "Sperando che, affidandosi alla prescrizione, questi tre non la facciano franca come al solito…". Il pm Colacicco ritiene che i reati sono "provati da una serie di elementi, a cominciare dalle mail e dai messaggi che si scambiano i protagonisti della vicenda". E tra questi messaggi, uno citato dal magistrato in cui "Neri dice a Lucarelli che non sprecherà la parola ‘Canalis' tra le sei opportunità che ha per indovinare la password della mail di Clooney". E ancora quelli in cui si parla dell'account di Mara Venier con un messaggio "Habemus Mara", inviato da lui con lei che ribatte di volere "tutti gli scheletri di Mara". Domani è un giorno importante per il mondo del gossip delle carta stampata e non, Selvaggia Lucarelli continua a non commentare attendendo in serenità la sentenza. Gianluca Neri, dal suo blog "Macchia Nera", fa sapere: "Sono ottimista. Perché io ci credo, al fatto che la macchina della giustizia possa funzionare. E comunque non crederci non è la soluzione per ripararne il motore".