Gerò Carraro ha postato su Instagram una foto in cui compare accanto a Niccolò Bettarini e alla compagna Simona Ventura all’esterno dell’ospedale Niguarda di Milano. La struttura è la stessa che ha ricoverato e operato il giovane figlio della conduttrice in seguito all’accoltellamento dell’1 luglio scorso. Commosso dall’aver potuto stringere di nuovo il figlio della Ventura tra le braccia, Carraro commenta: “Ciao Niki, ringrazio il Signore per averci fatto superare tutti insieme questo momento difficilissimo della vita, unendoci ancora di più. Welcome home”.

Le prime parole di Niccolò dopo le dimissioni

Lo stesso Niccolò ha commentato con un lungo post su Instagram l’uscita dall’ospedale, ringraziando quanti lo hanno sostenuto anche da lontano: “Non sono mai stato bravo a raccontarmi. Ma, ora che sto migliorando, sento che sia giusto e doveroso dire diverse cose. Innanzitutto voglio in questo momento ringraziare la mia famiglia che mi è sempre stata vicino, nei momenti felici come in quelli brutti. Nessuno come lei ha saputo trasmettermi quella forza che mi ha permesso di non mollare mai. Sono un ragazzo fortunato e, mai come ora, sento veramente di esserlo, non solo per il fatto di essere qui a scrivervi questo post, ma anche perché so di avere degli amici che mi hanno salvato la vita. Sono cresciuto credendo nell’amicizia, è un valore fondamentale nella mia vita e farei qualunque cosa se degli amici fossero in difficoltà. Sarò sempre grato al pronto intervento dell’ambulanza e del trauma team dell’Ospedale Niguarda di Milano. Da questa esperienza esco più forte di prima, con la consapevolezza di aver rischiato tanto. Ringrazio, inoltre, la questura e le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo. Grazie a tutti per l’affetto che ci avete dimostrato. Ricordate sempre di essere voi stessi ma soprattutto, ricordate chi siete”.

L’accoltellamento di Niccolò Bettarini

Niccolò Bettarini è stato accoltellato nella notte tra sabato 30 giugno e domenica 1 luglio all’esterno della discoteca Old Fashion di Milano. Per l’aggressione ai suoi danni sono stati sottoposti a fermo quattro ragazzi, due italiani e due albanesi. L’accusa è di tentato omicidio. Per il momento non è stata divulgata la loro identità. Tantissimi sono i messaggi arrivati in questi giorni da ogni parte d’Italia per dare sostegno a lui e ai suoi genitori. Per fortuna, al momento tutto sembrerebbe essersi risolto per il meglio.