Un’intuizione corretta, una chiamata al 113 e la showgirl Hoara Borselli si è praticamente trasformata in un’eroina. Una cosa simile era accaduta all’attrice Laura Torrisi, riuscita nell’impresa di salvare la figlia Martina dal soffocamento ma il gesto della Borselli ha ancor più valore – se una quantificazione può essere fatta – perché rivolto a un’anziana donna sola. Ieri mattina, la showgirl ha telefonato alla polizia per dare l’allarme: “Presto. C’è una donna che vuole uccidersi nel Tevere. Forse è a Ponte Milvio”. La donna in questione, nonna Cesira, è la vicina di casa della Borselli che, nel rientrare nel suo appartamento, ha trovato socchiusa la porta della delle scale che conduce all’appartamento della signora. Preoccupata che le fosse accaduto qualcosa, è entrata in casa e ha trovato il biglietto di addio dell’anziana donna. “Sono troppo sola. Mi uccido. Mi butto nel Tevere” recitava il messaggio e la Hoara, chiaramente preoccupata, non ha esitato un attimo a chiamare gli agenti. Questa la telefonata della showgirl che, animata da un’intuizione vincente, ha detto alla polizia:

Non so dove sia ma bisogna fare presto. La signora Cesira mi parlava spesso di Ponte Milvio. Non so: magari è andata lì.

Ed è proprio a Ponte Milvio che gli agenti hanno trovato la signora.

Nonna Cesira voleva morire

Era sul fiume all’altezza di piazzale Cardinal Consalvi. La signora Cesira era già in acqua quando la polizia l’ha ritrovata. Pare si fosse immersa e che, tratta in salvo, si sia abbandonata alla disperazione della sua vita solitaria. I poliziotti che l’hanno ritrovata hanno dichiarato che l’intenzione della donna era quella di lasciarsi trasportare via dalla corrente. Quando è stata raggiunta, la donna avrebbe dichiarato di voler essere lasciata in pace. Aveva deciso di annegarsi e ha tentato di opporre resistenza agli agenti che la stavano riportando a riva. “Mi dovevate lasciar stare, sono sola al mondo e non ce la faccio più”, questo è quanto l’anziana donna avrebbe detto alla Borselli, immediatamente accorsa al suo capezzale al momento del ricovero in ospedale.