Kate Upton accusa Marciano di Guess: “Mi ha palpato il seno e chiamata ‘maiale grasso’ dopo il no”
Kate Upton, modella che fu volto del marchio Guess dal 2010 al 2011, accusa apertamente Paul Marciano di molestie. L’uomo, direttore creativo e co-fondatore della celebre casa di moda, avrebbe tentato diversi approcci aggressivi nei suoi confronti, la prima volta all’epoca in cui aveva solo 18 anni. Marciano, informato sui fatti, respinge le accuse, ma il fotografo Yu Tsai – che pare fosse presente in almeno due di queste occasioni – conferma la versione della modella.
Il post che ha fatto scoppiare lo scandalo
Lo scandalo è scoppiato pochi giorni fa quando, esprimendo sui social network il suo sostegno al movimento MeToo, la Upton si era detta delusa dal fatto che un marchio come Guess si avvalesse della collaborazione di un uomo come Marciano, oggi 65enne: “È deludente che un brand come Guess, diventato icona di stile per le donne, si avvalga della collaborazione di Paul Marciano nel ruolo di direttore creativo”. A quel post di denuncia seguì una didascalia più chiara: “Lui non dovrebbe sfruttare il suo potere nell'industria per aggredire sessualmente ed emotivamente le donne”.
I due episodi raccontati dalla Upton
La Upton ha raccontato di avere subito molestie nel corso di due episodi differenti. Il primo risalirebbe al 2010, all’epoca del suo primo incontro sul set con Marciano: “Dopo il primo giorno di set per la campagna Guess Lingerie, Paul Marciano ha voluto incontrarmi. Appena arrivata con il fotografo Yu Tsai, mi ha afferrato con forza entrambi i seni. Lo allontanai e disse: ‘Volevo accertarmi fossero vere’”. In un’altra occasione, Marciano avrebbe chiesto al fotografo di lasciarlo solo con la modella, ma la Upton avrebbe costretto Tsai a rimanere con lei. Il fatto che l’uomo fosse presente non avrebbe scoraggiato il co-fondatore di Guess:
Ha continuato a toccarmi in modo aggressivo, afferrando le mie cosce, le mie braccia, le spalle per tirarmi più vicino, il collo, il mio seno e mi annusava. Poi ha afferrato la mia testa da dietro, in modo che non potessi muovermi, cominciando a baciarmi.
In seguito a quel rifiuto, Marciano avrebbe definito la Upton “disgustosa” e “maiale grasso”. Sarebbero seguito altri approcci e inviti a cena e in hotel, tutti sistematicamente respinti. Nel 2011, quindi, Kate sarebbe stata licenziata: “Mi chiamarono da Guess e mi dissero che ero ingrassata e che quel giorno non servivo sul set”. Secondo quanto racconta la top model, Marciano avrebbe quindi contribuito a diffondere le voci che non fosse seria e che si ubriacasse sul lavoro allo scopo di farle terra bruciata intorno. Nel 2012, la Upton avrebbe rifiutato 400 mila dollari da Guess pur di non trovarsi da sola con Marciano. Infine, ha concluso: “Mi sono incolpata di tutto quando è successo, volevo smettere di fare la modella. Adesso sono stufa di tacere e nascondere le cose sotto il tappeto. Ha usato il suo potere per intimidirmi e farmi sentire insicura e impotente. Ma ora basta. Questi uomini pensano di essere intoccabili, ma le cose stanno cambiando”.
Marciano nega ogni accusa
L’uomo nega ogni accusa. Sebbene il fotografo Yu Tsai abbia confermato il racconto della modella, l’uomo sostiene che le parole della Upton sarebbero il frutto di vecchi dissidi e che nulla di tutto quanto da lei sostenuto sia mai accaduto: “Non sono mai stato solo con Kate Upton, mai toccata in modo inappropriato. Sostengo il movimento #MeToo, ma non permetterò che mi diffamino e appannino la mia reputazione”. “A oggi nessuna accusa specifica è stata fatta da Upton” sostengono da Guess.