È un’intervista fiume quella che Barry Gibb, ex dei Bee Gees, rilascia a Radio Times. L’uomo ha raccontato di aver voluto rendere pubblico uno tra i momenti più brutti della sua vita, pur anticipando che non sarebbe entrato nei dettagli, né avrebbe fatto nomi. Oggi 71enne, l’unico superstite del mitico gruppo musicale ha deciso di confessarsi poche ore prima della sua ultima esibizione a Glastonbury lo scorso weekend. Il ricordo fa riferimento a un episodio traumatico della sua infanzia, quando un uomo tentò di molestarlo

Un uomo ha tentato di molestarmi quando avevo 4 anni. Non mi ha toccato, ma sono successe altre cose e sono successe anche ad altri bambini… Non l'ho mai detto prima, ma il ricordo è vivido nella mia memoria. A un certo punto lo hanno arrestato e mi hanno svegliato nel bel mezzo della notte. Avevo 4 anni e un poliziotto sedeva sul mio letto alle 4 del mattino e mi interrogava. Sono cose che non si dimenticano.

Quando gli è stato chiesto se l’uomo in questione appartenesse alla sua cerchia familiare, l’artista si è rifiutato di rispondere: “Sono particolari sgradevoli”.

Fu la morte a stroncare i Bee Gees.

Gibb è l’unico dei Bee Gees a essere ancora in vita. Il gruppo si è via via sgretolato dopo le morti dei suoi componenti. Andy fu il primo fratello a morire. Aveva 30 anni quando fu stroncato da un’overdose nel 1988. Nel 2003 è morto Maurice, deceduto in seguito a un attacco cardiaco sopravvenuto qualche tempo dopo un infarto. Nel 2012, infine, a morire fu Robin Gibb, gemello dizigote di Maurice. Aveva 62 anni e da qualche tempo era malato di cancro al colon.