Intervistato da Caterina Balivo a Vieni da me, Lorenzo Crespi racconta di avere subito il bullismo quando era un adolescente. L’attore protagonista della serie tv “Gente di mare” si è raccontato su Rai1, ripercorrendo con la mente uno dei periodi più complessi della sua vita: “Mio padre è morto 4 anni fa, ma è andato via quando ne avevo 2. Ho il suo cognome ma i figli sono di chi li cresce, non di chi li fa. Ho vissuto senza di lui ma avevo 4 zii che mi viziavano. Poi mi hanno cresciuto mia mamma e mia nonna, che mi evitava sempre le botte perché da piccolo ero un po’ scalmanato. Durante l’adolescenza, morta mia nonna, mi sono sentito solo: avevo un’intelligenza sopra la media e subivo il bullismo”.

Il periodo alle dipendenze di Vittorio Sgarbi

Nei cassetti che custodiscono la giovinezza di Lorenzo c’è un periodo vissuto alle dipendenze di Vittorio Sgarbi. Crespi ricorda di avere lavorato per lui nel ruolo di bodyguard: “Ho lavorato per lui tre mesi. Gli voglio molto bene: una volta era stato invitato a un Capodanno a Non è la Rai. Pur di non lasciarmi da solo a casa mi regalò uno smoking e mi portò con lui”. Il rapporto tra i due sarebbe rimasto buono, così come quello con alcuni altri grandi nomi del mondo dello spettacolo italiano, tra i quali Maurizio Costanzo.

La parentesi complessa a Ballando con le stelle

Prima dell’ultimo periodo segnato dalla malattia, Crespi ha vissuto lunghi anni di soddisfazione professionale e privata. Purtroppo, quando nel 2001 era all’apice della carriera, restò vittima di un incidente sul set che lo paralizzò per un anno: “Non ho mai usato stuntman, devo molto a Carlo Degli Esposti che mi ha voluto successivamente in Gente di mare”. E sui mesi vissuti a Ballando con le stelle conclude: “In quel programma ho lasciato un pezzo del mio cuore. E finché non andrò a riprendermelo rimarrò sempre senza un pezzo del mio cuore. Ero amato da tutti, non ho avuto mai un problema con la giuria ma mi sono sentito tradito e ingannato, anche se lì ci ho passato i migliori due mesi della mia vita”.