Maurizio Aiello, attore di Un posto al sole, denuncia il suo coinvolgimento indiretto e incolpevole all’interno di quella che sembrerebbe essere una truffa. L’uomo ha raccontato di essere stato avvisato dalla redazione di Chi l’ha visto? che le sue foto, e in qualche caso perfino il suo nome, sarebbero stati utilizzati per adescare alcune donne ignare, nella più classica delle truffe amorose, un argomento del quale si è recentemente parlato in tv in riferimento al caso del matrimonio tra Pamela Prati e Mark Caltagirone.

La denuncia di Maurizio Aiello

Intervistato dal settimanale Oggi, l’attore ha raccontato l’accaduto: “Sapevo di alcuni profili falsi che ho segnalato alle autorità ma non pensavo fossero così tanti. Sono riuscito a far chiudere 15 profili fasulli con la mia faccia. Ci sono donne disperate che mi cercano”. La vicenda sarebbe molto più complessa e articolata di quanto sembrerebbe di fronte a un’analisi superficiale:

Mi ha chiamato la redazione di Chi l’ha visto? per avvisarmi che le mie foto venivano usate per truffe amorose. Mi si è aperto un mondo sconosciuto che mi spaventa molto perché dietro a questi ragazzi che trafficano sul computer c’è la mafia nigeriana e un giro d’affari gigantesco. Su Facebook, quasi sempre, utilizzano un nome francese: sono divorziato, imprenditore e in cerca di una donna da amare e con cui crescere i miei figli. Su Instagram invece utilizzano persino il mio vero nome: molte donne ci cascano, credendo sia io.

Come Aiello ha scoperto la truffa

Aiello racconta di avere capito che qualcosa non andava quando è stato contattato da una donna che gli chiedeva di incontrarlo: “Sul profilo ufficiale mi aveva scritto una donna, chiedendomi di incontrarci. Le dissi che non la conoscevo e che aveva sicuramente chattato con un fake che usava una mia foto. Rassegnata ha continuato a scrivermi raccontandomi che stava malissimo, perché si era innamorata di quel Maurizio Aiello che le scriveva frasi dolcissime”. L’attore avrebbe tentato invano di aiutarla:

Ho cercato di farla ragionare, ma non c’è stato verso, perché questi infami sono bravi ad adulare donne online. Il primo pensiero va a queste donne che si sono innamorate e hanno creduto di essere amate, che ci hanno rimesso soldi ed emozioni. Poi ho pensato alla mia famiglia perché non sono stati usati solo i miei ritratti ma anche le foto dei miei figli.