Patty Pravo, 69enne rock’n roll: “Se mi piace uno me lo faccio, amo gli stranieri sui 35 anni”

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Si racconta senza filtri l’ex ragazza del Piper. Oggi 69enne, Patty Pravo non ha mai rinunciato al sesso né alle altre sue passioni, compresa una parentesi legata alle droghe.

Alla soglia dei 69 anni, Patty Pravo si è guardata dentro e ha deciso di raccontarsi. L’ex ragazza del Piper lo ha fatto armata del consueto piglio deciso, quello di chi non ha intenzione alcuna di trincerarsi dietro ciò che è politicamente corretto, a favore di un ritratto forse imperfetto, ma certamente veritiero. Intervistata da Vanity Fair, l’artista ha ripercorso i momenti salienti della sua vita, gli stessi che ha raccontato in maniera più approfondita all’interno del libro “La cambio io la vita che…”. Il suo racconto parte dal sesso:

Se il sesso non funziona, addio. Vedi una persona e sei attratta: è immediato per me… Frustrare il desiderio? Ah no, se mi piace uno me lo faccio. Solo che adesso bisogna andare fuori dall’Italia. Qua vedo solo uomini sporchi e brutti. Sì sono single, al momento purtroppo niente sess0. Ma spero di fare nuovi incontri con il prossimo tour. Con gli italiani non mi prendo, non li capisco. Mi piacciono gli stranieri giovani, sui 35 anni. Ho bisogno di curiosità, velocità mentale. Biondi, al massimo castani e senza barba né peli, non muscolosi.

Gli amori di Patty Pravo

La vita di Patty Pravo è stata costellata da amori importanti, storie vissute sempre al limite che l’hanno formata, aiutandola anche a trovare se stessa. Sono numerosi gli uomini ai quali ha regalato la parte di se stessa che è stata disposta a concedere. Quegli amori sono finiti “per esaurimento” quando non c’era nient’altro da dare:

Il mio amore più grande? Questi sono cavoli miei. Posso dirle che sono stata fortunata, ho avuto bellissime storie. Con Gordon (Faggetter, musicista inglese e suo primo marito, ndr), avevo 16 anni. Poi Franco Baldieri, che purtroppo è morto. Un incontro spirituale. Era gay? E questo che vuol dire? Ci siamo voluti davvero bene. Con Riccardo Fogli ci siamo divertiti come pazzi.

Le droghe: anfetamine e acidi, mai la cocaina

Senza filtri, Patty Pravo ammette anche la parentesi legata al consumo di droghe. Mai cocaina, ma anfetamine e acidi fino al momento in cui “si è stufata”. L’artista sostiene che, se prese a piccole dosi, favoriscano la creatività. Sarebbe stato Jimi Hendrix a indirizzarle verso le prime volte:

Con Jimi Hendrix nella Cinquecento ci fermarono una volta, fu una scena molto divertente. Comunque sì, una canna buona non fa mai male. Come dice il mio amico Keith Richards, bisogna usare solo roba buona. Non queste pillole di oggi che si comprano su Internet: sono da vietare. Ho usato anfetamine e acidi per una decina d’anni. L’ho fatto bene, potevo lavorare, poi mi sono stufata e ho smesso. Se favoriscono la creatività? Dipende da cosa prendi e come. Piccole dosi di qualità aiutano. Se ti stravolgi no. Io ho fatto di tutto, ma mai la cocaina: l’ho sempre vista come la droga dei borghesi. Mi fa senso. Non mi piacciono né gli ubriaconi né i cocainomani: tutti gli altri mi stanno bene

I figli che non ha mai voluto

Non ci sono rimpianti, almeno all’apparenza nella vita della Pravo. Non le maternità mancate che rivela siano frutto di una scelta precisa. Figlia di una madre che “ha conosciuto tardi” a causa di una forte depressione post-partum, non si sarebbe mai accontentata di dare a un bambino meno che il meglio possibile:

Non avrei mai potuto. I bambini vanno tirati su bene, non si possono portare in tour con la tata. I figli dei grandi artisti hanno fatto tutti una brutta fine. E poi non si sa mai: che mamma sarei stata? La stabilità affettiva? È dura stare con una come me.

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