Non c’è verso di spingere i componenti della famiglia Carrisi a commentare la presunta rottura tra Al Bano e Loredana Lecciso. Intervistata dal settimanale Chi, Romina Carrisi commenta il riavvicinamento tra i suoi genitori ma non spende alcuna parola a proposito della separazione tra il padre e la sua ultima compagna di vita. “Sono contenta che siano tornati a lavorare insieme, ritrovare il sereno dopo anni di guerra è come quando spunta il sole dopo il diluvio, in quel momento ringrazi gli angeli e gli dèi” commenta, mantenendosi neutra rispetto al’argomento che ha generato tanto clamore in rete e in tv.

La nostalgia nei confronti di quel grande amore

Romina ha imparato a tenersi equidistante da certi meccanismi. Oggi vive a Cellino e si occupa dell’export dei vini prodotti dal padre. Nelle circostanze pubbliche, come in questo caso, dimentica di essere “figlia di”. Certi argomenti hanno smesso di suscitare il suo interesse da anni: “È successo quando ho deciso di farmi una mia vita e di uscire dallo ‘status' di figlia. Capisco che la loro storia sia anche la proiezione di un sentimento popolare e che rivederli insieme regali l’illusione di rivivere il passato, ma ho provato a combattere la nostalgia dopo esserne stata schiacciata e non mi piace glorificare la sofferenza”.

Come Romina ha affrontato il divorzio dei suoi

Il divorzio tra i suoi genitori le ha provocato anni di dolore. Quando la coppia più amata d’Italia scoppiò, in un’epoca in cui il divorzio era ancora tabù, a subirne gli effetti furono soprattutto i loro figli: “Quando i miei si sono lasciati avevo 12 anni e non ho avvertito subito il cambiamento perché continuavano a viaggiare mentre io vivevo a Cellino. Fu una maestra, a scuola, a renderlo vero, a farmi sentire come se fossi ‘diversa' solo perché i miei genitori si erano lasciati. Nell’Italia di quegli anni il divorzio non era previsto, si sentivano tutti in diritto di giudicare”. Proprio per farsi scudo, Romina avrebbe imparato a nona badare alla consistenza del suo cognome, lo stesso che porta con orgoglio ma che le ha insegnato fin da giovanissima che la sua vita avrebbe sempre corso il rischio di non essere mai solo sua:

Il peso del mio cognome l’ho sentito con l’arrivo di Internet, quando ho letto gli insulti di gente che non conoscevo, per il resto ho sempre saputo di dover dividere i miei genitori con gli altri. Un giorno, avevo 16 anni, ero con mio padre a Roma, in un parco. Non lo vedevo da due settimane e volevo parlare con lui, ma le persone continuavano a fermarlo. Lì ho imparato a essere delicata con la vita degli altri.

La scomparsa della sorella Ylenia

Per la prima volta, inoltre, Romina commenta la scomparsa della sorella Ylenia, una cicatrice nell’anima che non smetterà mai di dolere a quanti hanno amato la primogenita di Al Bano e Romina, scomparsa nel 1993 e  mai più ritrovata: “Avevo sei anni, i miei genitori portarono me e Cristèl a vivere in Svizzera a casa di amici per un mese e mezzo perché dovevano andare a cercare Ylenia. Ricordo i collage di fotografie che facevamo per dirle ‘bentornata'. Ma non è mai tornata”. Racconta anche la crisi personale vissuta all’epoca in cui, desiderando fare l’attrice, dovette scontrarsi con chi le manifestava interesse solo in virtù dell’identità dei suoi genitori:

Volevo fare l’attrice ma ai provini non mi prendevano, mentre venivo invitata continuamente ai talk show. Mi destabilizzava essere riconosciuta, ma non per quello che sapevo o volevo fare.

Il rapporto con i figli di Loredana Lecciso

Infine, ed è l’unica concessione che Romina fa all’argomento Lecciso, parla del rapporto nato con gli ultimi due figli avuti da suo padre. Bido e Jasmine sono i figli di Loredana Lecciso. Con entrambi, Romina avrebbe un rapporto splendido: “Sono i miei fratelli, li ho visti nascere. Ricordo che davo il latte a Jasmine e le cambiavo il pannolino mentre oggi lei ha 16 anni e andiamo in palestra insieme e parliamo di diete. Con lei e Al Bano Jr ridiamo tanto, hanno senso dell’umorismo”. A proposito dell’ex compagna del padre, che ha chiarito con precisione il suo punto di vista sull’allontanamento da Al Bano, preferisce non aggiungere altro. Non avrebbe senso in questo frangente, quando nemmeno i diretti interessati sembrano in grado di circoscrivere con precisione i limiti di una crisi che sembrerebbe essere diventata definitiva.