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Ruffini: “Mi scuso con Diana Del Bufalo se l’ho fatta soffrire, il suo dolore non mi è indifferente”

Martedì 7 gennaio, Paolo Ruffini tornerà in tv con il programma di Italia1 ‘La pupa e il secchione (e viceversa)’. L’attore ha rilasciato una lunga intervista al settimanale ‘Chi’, nella quale ha parlato di questa nuova esperienza televisiva. Inoltre, ha commentato la fine della relazione con Diana Del Bufalo.
A cura di Daniela Seclì
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Paolo Ruffini è pronto a tornare in tv. Da martedì 7 gennaio, infatti, Italia1 lascerà spazio alla prima puntata del programma ‘La pupa e il secchione e viceversa‘. In un'intervista rilasciata al settimanale ‘Chi', il conduttore e attore ha parlato di questa nuova esperienza televisiva ma anche della storia d'amore finita con Diana Del Bufalo.

Ruffini parla della rottura con Diana Del Bufalo

Lo scorso mese, Diana Del Bufalo ha annunciato sui social la fine della storia d'amore con Paolo Ruffini. L'attrice ha rimarcato "l'immensa sofferenza" e "la grande delusione" che hanno accompagnato la rottura. In proposito, Ruffini ha commentato: "Se ho commesso degli errori e provocato sofferenza mi scuso, ma, per come sono fatto e per rispetto verso di lei, ho promesso che non ne avrei parlato. Ma questo non significa che sia indifferente al dolore, anzi".

La pupa e il secchione (e viceversa) dal 7 gennaio

Paolo Ruffini ha dichiarato che il suo intento a ‘La pupa e il secchione (e viceversa)' sarà quello di ridere con le persone e non delle persone. Non ha intenzione di ridicolizzare i suoi concorrenti: "Non perché sarebbe bullismo, ma perché se uno vede la foto di Gandhi e non sa chi sia, non c'è bisogno di aggiungere altro". Ha anticipato anche alcuni degli ospiti che andranno a trovarlo in studio:

"Io sono come uno scienziato che analizza al microscopio questi bizzarri esseri con vari tipi di disadattamento, ma la sfida di questa edizione è prendere il trash in contropiede: ci saranno ospiti come Aldo Busi, Barbara Alberti, Giampiero Mughini, Cecchi Paone, ho cercato di metterci la tenerezza, sarà tutto diverso".

Infine, gli è stato chiesto se i concorrenti recitino o non conoscano davvero alcune nozioni di base. Paolo Ruffini ha spiegato: "Questo è il grande equivoco della televisione di oggi, non si distingue più il vero dal verosimile perché ognuno si sente una star. Il neorealismo faceva recitare la gente presa dalla strada, ma nel loro impaccio c'era la verità, non c'è nulla di più autentico dell'improvvisazione, ci sono gaffe che non verrebbero così bene se fossero scritte".

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