Sono passati più di due anni da quel 4 gennaio 2015, che si è portato via una delle voci più apprezzate della musica italiana. Il ricordo di Pino Daniele è ancora vivo in coloro che hanno amato la sua musica e nei membri della sua famiglia. In queste ore, Fabiola Sciabbarrasi – ex compagna dell'artista – ha rilasciato un'intervista a Vanity Fair, nella quale ha parlato della grande responsabilità di essere un genitore solo:

"Ho elaborato il lutto in silenzio, sono stata ferma. Ho dovuto capire come ripartire perché sono sempre stata una sognatrice, e di colpo molte responsabilità mi sono piombate addosso: da quella di essere un genitore solo alle tante questioni pratiche, legali, lasciate in sospeso da Pino e di cui non sapevo nulla. Di positivo c’è che ho scoperto di essere più forte di quanto credessi: Pino me lo diceva sempre quando discutevamo, che sono una che non molla mai, ma io credevo poco nelle mie potenzialità".

Fabiola Sciabbarasi: "Per inutili divergenze familiari, non si è ancora fatto un concerto per Pino Daniele"

La morte di Pino Daniele avrebbe portato all'interruzione dei rapporti tra Alessandro – figlio nato dal matrimonio con Dorina Giangrande – e Sara Daniele, figlia di Fabiola e Pino:

"Questo lutto li ha separati mio malgrado, e con mio grande dispiacere. Le famiglie allargate hanno dinamiche delicate ma penso che l’affetto dovrebbe prevalere, soprattutto perché Pino teneva moltissimo a questa armonia. Una sinergia più forte tra noi permetterebbe anche di fare di più per il loro padre: trovo assurdo che dopo due anni non sia ancora stato organizzato un grande concerto tributo per Pino allo stadio San Paolo di Napoli a causa di inutili e superabili divergenze familiari, quando tanti artisti hanno già dato la loro disponibilità".

Infine, ha dichiarato: "Mi manca soprattutto condividere la crescita dei ragazzi, a prescindere dalle decisioni che avremmo potuto prendere su di noi, tornare insieme o divorziare".

Sara Daniele: "Ho imparato a convivere con il dolore della morte di papà"

Anche Sara Daniele ha affidato il ricordo del padre, alle pagine di Vanity Fair: "Era molto protettivo. Negli ultimi anni, ci scontravamo spesso: io volevo uscire e lui si preoccupava. Una volta ha anche provato a darmi lezione di canto: dopo un’ora avevamo litigato. Non voleva che lo vivessi con l’ansia da prestazione, diceva che doveva piacermi davvero. Cosa mi manca? Le nostre chiacchiere. Volevo che fosse fiero di me e poi era una guida". Sara aveva 16 anni quando la madre e il padre si sono separati e la cosa l'ha fatta soffrire. Non ritiene però che i genitori debbano per forza stare insieme per i figli. Infine, ha parlato di come abbia imparato a convivere con il dolore dell'assenza del padre:

"Con il dolore impari a convivere: non saremo gli unici ad aver perso un genitore e c’è gente che sta peggio di noi. Sa, anche a distanza di due anni, quanti messaggi ricevo da altri ragazzi? “Sara che bello che sorridi”, “Sara, sai che ho perso mio padre”… È un gruppo di conforto, come gli alcolisti anonimi".