È il racconto drammatico di un malore i cui effetti si sono protratti per anni quello che coinvolge Sharon Stone. Era il 2001 quando l’attrice fu colpita da un’emorragia cerebrale che le provocò un ictus e le paralizzò tutta la parte sinistra del corpo. Intervistata da RadioTimes, la diva ricorda quel periodo e quello che a esso seguì. Fu un calvario, anni durante i quali temeva che non sarebbe mai più riuscita a recuperare quella funzionalità degli arti che prima aveva dato per scontata.

Il recupero dopo la malattia

Per anni sex symbol di Hollywood, Sharon Stone aveva solo 41 anni quando fu colpita dal malore che cambiò il corso della sua vita. Tornata a casa, dovette cominciare una riabilitazione che le insegnasse daccapo a fare quello che le era sempre riuscito facile quasi quanto respirare. Perfino scrivere il suo nome si rivelò un’impresa ardua “perché il braccio si rifiutava di fare quello che gli diceva la mente e avevo perso molte funzioni della parte sinistra del corpo”. In quel periodo, l’attrice dovette imparare di nuovo a parlare, a leggere e a scrivere. Ricorda che all’epoca le sue possibilità di sopravvivere a quanto le era accaduto risultavano quasi nulle: “Ho avuto un'emorragia cerebrale per nove giorni e quello che mi è accaduto mi ha cambiata per sempre, perché avevo il cinque per cento di probabilità di sopravvivere”.

Il drammatico ritorno al lavoro

Ritornare a casa e, qualche tempo dopo, al lavoro fu difficile: “Quando sono tornata a casa dopo l'ictus, riuscivo a malapena a camminare, perché l'anca era instabile. E poi non potevo vedere dall'occhio sinistro né sentire dall'orecchio sinistro e per quasi tre anni non sono riuscita a scrivere il mio nome e ho dovuto imparare di nuovo a leggere e a scrivere e anche a parlare. Mi ci sono voluti anni per tornare a sentire la mia gamba sinistra, ma alla fine è tornato”. Impiegò 9 anni per decidere di tornare a recitare, un’esperienza che oggi ricorda quasi con orrore: “Ho iniziato facendo un'apparizione come ospite nella serie tv Law & Order SVU nel 2010 e all'inizio è stata un'esperienza davvero umiliante e strana, perché avevo perso la mia memoria fotografica e, di conseguenza, non sapevo come fare con le battute, ma adesso è tornato tutto come prima”.